10 alimenti che abbassano istantaneamente gli zuccheri nel sangue

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Lo zucchero presente nel sangue è il glucosio, una molecola appartenente al gruppo dei carboidrati semplici; il suo ruolo è quello di fornire all’organismo energia di pronto intervento, immediatamente utilizzabile in caso di necessità.
ed inoltre è l’unica molecola in grado di nutrire il cervello.
La vita non è possibile senza glucosio, la cui concentrazione ematica non deve differenziarsi dalla soglia fisiologica di 110 milligrammi per millilitro (110 mg/ml); quando la quantità dello zucchero diminuisce al di sotto di tale valore si parla di ipoglicemia, mentre quando aumenta si instaura iperglicemia.

Che cosa si intende per iperglicemia

Mentre l’ipoglicemia è una condizione che può venire facilmente equilibrata introducendo alimenti contenenti carboidrati, l’iperglicemia invece è un disturbo metabolico di una certa gravità.
Il metabolismo del glucosio è controllato dall’insulina, un ormone sintetizzato dalla porzione endocrina del pancreas; tale sostanza mantiene il glucosio entro limiti fisiologici per assicurare un corretto svolgimento delle reazioni metaboliche dell’organismo.

Quando subentrano disturbi che interessano la sintesi di insulina, oppure se l’insulina non funziona correttamente, il livello ematico del glucosio tende ad innalzarsi, con l’insorgenza di iperglicemia.
Il valore della glicemia viene misurato tramite indagini cliniche di laboratorio su un campione di sangue prelevato a digiuno da almeno otto ore, poiché nei campioni post-prandiali tale valore è molto alto senza che questo fatto implichi alcun disturbo.

Le conseguenze di tale disturbo possono verificarsi sia nell’immediato che nel lungo tempo, le conseguenze a breve termine comprendono la cosiddetta “sindrome delle tre P” che implica:
– polidipsia (aumento della sete);
– polifagia (aumento della fame);
– poliuria (aumento della produzione di urina nelle 24 ore).

Le conseguenze a lungo termine si riferiscono a chetoacidosi, che comporta un accumulo di corpi chetonici a livello ematico, che può determinare vomito, disidratazione, e in alcuni casi di particolare gravità, perdita di coscienza. Inoltre l’ipergicemia protratta per lungo tempo può determinare anche l’insorgenza di disturbi a carico della vista (fondo oculare), compromissione della funzionalità renale con modificazione di alcuni indici funzionali come creatininemia, uricemia e velocità di filtrazione glomerulare, ed infine piede diabetico ed alcune alterazioni neurologiche.
A questi disturbi poi si accompagna solitamente una notevole astenia muscolare con malessere generalizzato ed infezioni ripetute, prevalentemente a carico della vescica (cistiti) oppure emicrania.

Quali sono le cause dell’iperglicemia

Bisogna distinguere tra fattori predisponenti e cause vere e proprie; molto spesso questi due fattori possono sovrapporsi potenziandosi vicendevolmente, ma, nella maggior parte dei casi, i fattori predisponenti possono non evolvere in cause conclamate.

Tra i principali fattori predisponenti ricordiamo:
– alcune patologie pregresse;
– scorretto regime alimentare con prevalenza di cibi a base di zuccheri semplici;
– scarsa o assente attività fisica;
– disidratazione dovuta ad eccessiva sudorazione o a scarsa assunzione di liquidi;
– assunzione di medicinali appartenenti alla categoria dei farmaci steroidei, o anche diuretici, terapia ormonale sostitutiva, pillola anticoncezionale, litio;
– sindrome di Cushing;
– l’ipertiroidismo;
– pancreatite;
– alterazione della funzionalità renale;
– sovrappeso e tendenza all’obesità.
Le cause conclamate sono riconducibili ad un alterato metabolismo dell’insulina conseguente ad anomalie anatomiche o funzionali del pancreas.

10 alimenti che abbassano istantaneamente la glicemia

Quando si verificano fenomeni di iperglicemia nel sangue, solitamente è necessario abbassare molto rapidamente il valore del glucosio, poiché, come accennato sopra, l’iperglicemia è un disturbo che presenta numerosi rischi.

1. Alimenti ricchi di fibre

Per abbassare velocemente il tasso glicemico nel sangue, è consigliabile consumare qualche fetta di pane di segale abbrustolito, oppure fette biscottate integrali, o qualche cucchiaio di fiocchi d’avena. Anche una buona zuppa di farro integrale oppure di avena, orzo, miglio o grano saraceno, può contribuire a normalizzare il tasso glicemico nel sangue.

2. Verdure a foglia verde

Tra le verdure a foglia verde più efficaci nel controllo sulla glicemia, ci sono: cime di rapa, tarassaco, cavolo riccio, lattuga, spinaci e rucola. Bisogna considerare che quasi tutte le verdure a foglia verde agiscono positivamente sulla glicemia in quanto contengono dei principi attivi nutraceutici insieme alla clorofilla, un pigmento particolarmente efficace per rifornire di energia l’organismo al posto degli zuccheri alimentari.

3. Semi

Molte varietà di questi alimenti vengono definiti come “semi della salute”, in quanto si comportano da veri e propri fitofarmaci per stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue, e contemporaneamente fornire all’organismo proteine nobili costituite da amminoacidi essenziali. Inoltre, i semi offrono all’organismo elevate quantità di sali minerali, tra cui il ferro, lo zinco ed il magnesio. I principali tipi di semi consigliati per abbassare velocemente la glicemia sono: semi di girasole, di zucca, di sesamo, di canapa, di lino e di chia.

4. Cacao amaro

Il cacao amaro è una sostanza naturale estremamente ricca di principi attivi benefici per l’organismo in quanto velocizza tutti i processi metabolici apportando energia senza provocare un aumento del peso corporeo. Inoltre per la sua elevata concentrazione di magnesio, partecipa attivamente alla regolazione della glicemia.

5. Mandorle

Anche le mandorle contengono molto magnesio, insieme a proteine e fibre alimentari. In questo modo viene regolarizzato il tasso di glucosio ematico e contemporaneamente le fibre, essendo dotate di un elevato potere saziante, inibiscono lo stimolo dell’appetito controllando il desiderio di mangiare, soprattutto spuntini e fuori pasto.

6. Avocado

L’avocado è un frutto caratterizzato da un’elevata concentrazione di acidi grassi monoinsaturi, che sono i principali responsabili del controllo della glicemia, in quanto riducono il fenomeno dell’insulino-resistenza. Inoltre, la polpa di questo frutto contiene il beta-sitosterolo, un composto chimico in grado di abbassare notevolmente i tassi ematici di colesterolo, un’altra sostanza dannosa all’organismo.

7. Limone e lime

Nonostante quello che molti pensano, il limone non è un frutto acidificante, ma al contrario svolge un’efficace azione alcalinizzante sull’organismo. Il lime, contenente elevate quantità di sodio e potassio, è in grado di alzare il pH ematico in quanto tali ioni si trasformano in sali (bicarbonato di sodio e bicarbonato di potassio) che alcalinizzano il sangue.

8. Pomodoro

Anche il pomodoro svolge un rapido effetto alcalinizzante nel sangue, ad opera di licopene che è un antiossidante molto efficace per eliminare i radicali liberi. Un’insalata di pomodori crudi quindi riesce a normalizzare i livelli di glucosio agendo sulla componente acida del sangue.

9. Latte di cocco

Il latte di cocco biologico apporta all’organismo una giusta quantità di acidi grassi insaturi, di proteine, sali minerali e fibre, che contribuiscono ad abbassare la glicemia.

10. Mirtilli

Secondo alcune ricerche scientifiche pubblicate sul Journal of Nutrition, i mirtilli incidono sulla sintesi di insulina, contribuendo a regolarizzarne la concentrazione per il controllo della glicemia, pertanto è consigliabile consumare almeno un pugno di mirtilli al giorno (anche sotto forma di yogurt o succo di frutta) per garantirsi un metabolismo glucidico nella norma.

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