3 frullati naturali per combattere la stanchezza cronica ed aumentare le difese immunitarie

Che cos’è la stanchezza cronica

La sindrome della stanchezza cronica è un disturbo caratterizzato da un senso di fatica continua ed apparentemente privo di motivazioni reali. Infatti, gli individui che ne sono affetti, non soffrono di alcuna patologia particolare e soprattutto non traggono alcun vantaggio dal riposo.

Le cause che provocano l’insorgenza di tale disturbo sono tutt’ora sconosciute; anche se numerose ricerche scientifiche hanno formulato alcune ipotesi, non vi sono state conferme adeguate.
Le persone soggette a questa sindrome oltre ad avvertire una sensazione di stanchezza perenne, provano anche altri sintomi, simili a quelli dell’influenza, che talvolta possono arrivare anche alla comparsa di alterazioni febbrili.

La stanchezza cronica, chiamata anche encefalo-mielite mialgica, risulta quindi una patologia inspiegabile e non risolvibile con nessuna terapia nè farmacologica nè attuabile con il riposo.
Il termine encefalo-mielite mialgica significa infiammazione sia a livello del cervello (encefalo) che del midollo spinale, mentre il termine mialgica deriva da mialgia che significa dolore a livello delle fibre muscolari.
Da un punto di vista epidemiologico, le persone affette da tale disturbo sono più di 250 mila, prevalentemente in una fascia di età compresa tra i 40 ed i 50 anni, ma può comparire anche nei ragazzi al di sopra dei 13 anni.

Quali sono le cause della stanchezza cronica

Anche se non ci sono certezze scientifiche a tale riguardo, è possibile ipotizzare alcune possibili cause della stanchezza cronica:
– anomalie del sistema immunitario, non meglio identificate;
– alterazioni ormonali, in particolare riguardanti gli ormoni dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene;
– infezioni virali, soprattutto il virus di Epstein-Barr, responsabile della mononucleosi, e l’herpersvirus umano di tipo 6;
– problemi psichiatrici, dovuti alla presenza continuativa di situazioni stressogene oppure in seguito a forti traumi emotivi.

Quali sono i sintomi della stanchezza cronica

Tale disturbo presenta numerosi sintomi di cui il principale è il senso persistente di affaticamento di tutto l’organismo. Inoltre è possibile riscontrare:
– dolore muscolare;
– ingrossamento dei linfonodi;
– cefalea ed emicrania;
– dolore alle articolazioni;
– frequenti episodi di mal di gola;
– incapacità di riposarsi anche durante il sonno.

Non esiste al momento un test diagnostico specifico per questo disturbo, pertanto il medico generalmente procede per esclusione, allo scopo di emettere una diagnosi differenziale.
Tale diagnosi differenziale deve assicurarsi che non siano presenti i seguenti disturbi:
– anemia;
– diabete;
– ipotiroidismo;
– sindrome delle apnee ostruttive del sonno;
– sindrome delle gambe senza riposo;
– depressione;
– nevrosi ansiosa;
– disturbo bipolare.

Qual’è il trattamento della stanchezza cronica

Attualmente non esiste alcuna terapia specifica che sia in grado di risolvere la stanchezza cronica; è possibile però attuare alcuni rimedi allo scopo di attenuare la sintomatologia. Si tratta principalmente di trattamenti che agiscono sulla sfera psico-emotiva, come la terapia cognitiva comportamentale, che insegna al paziente a dominare il più possibile i sintomi collegati al disturbo.

Anche la terapia basata sull’esercizio graduale, consistente nel far praticare al paziente un’attività fisica con durata ed intensità gradualmente crescenti, ha ottenuto notevoli risultati a condizione di affiancarvi anche una terapia farmacologica. I principali farmaci impiegati sono quelli antidepressivi, associati ad antidolorifici, ed in alcuni casi ansiolitici.

È inoltre raccomandabile evitare bevande alcoliche e caffè, limitare il consumo di sostanze dolci (zuccheri e dolcificanti artificiali), prediligere una dieta leggera ed equilibrata, rispettare orari precisi per coricarsi, andando a letto possibilmente sempre alla stessa ora.

Che cosa sono le difese immunitarie

Il sistema immunitario svolge la funzione di preservare l’organismo dall’attacco di agenti patogeni esterni, come batteri, virus, parassiti e miceti, che potrebbero entrare al suo interno attraverso l’alimentazione, l’inalazione di aria, le ferite ed i rapporti sessuali. Inoltre, il sistema immunitario contrasta anche la moltiplicazione di cellule anomale come quelle neoplastiche.

Nel suo complesso, è costituito da una rete integrata formata da tre componenti essenziali, che sono le cellule, gli organi ed i mediatori chimici.
Gli organi interessati alla difesa immunitaria sono i linfonodi, le tonsille, la milza, il timo e l’appendice, e si distinguono in organi linfatici primari (il midollo osseo), che consentono la maturazione e lo sviluppo dei globuli bianchi, ed organi linfatici secondari, che rappresentano la sede in cui i globuli bianchi (linfociti) si incontrano con l’antigene ed interagiscono con esso. Sono inoltre presenti nel sangue e nei tessuti alcune cellule isolate che svolgono funzioni immunitarie, si tratta di tutta la popolazione di leucociti.

Esistono anche sostanze chimiche che partecipano al processo immunitario dell’organismo, sono le citochine, che funzionano da veri e propri segnali regolatori in caso di invasione da parte di genti patogeni.

L’attività svolta dal sistema immunitario si rivela indispensabile per l salute ed il benessere dell’organismo, e viene esercitata attraverso una triplice linea difensiva, che comprende:
– barriere meccaniche, come la cute, il sudore, il sebo, il muco;
– immunità innata, che è quella presente sin dalla nascita e che agisce rapidamente contro qualsiasi agente infettante;
– risposta immunitaria acquisita, che si sviluppa lentamente dopo un primo incontro con l’agente patogeno.
In questi due ultimi casi, le cellule coinvolte sono di tipo differente, così come è differente anche il loro meccanismo d’azione.

Quali sono i frullati indicati per questi disturbi

È risaputo che la frutta fresca rappresenta un’importantissima fonte di vitamine e minerali, che sono sostanze indispensabili per mantenere in salute l’organismo; infatti le vitamine partecipano a quasi tutte le reazioni metaboliche, spesso sotto forma di enzimi, mentre i minerali consentono a tutti gli organi ed apparati di funzionare al massimo delle loro potenzialità.

Utilizzando la frutta nella preparazione di gustosi frullati, oltre a soddisfare il gusto, è possibile anche ottenere delle vantaggiose risposte terapeutiche.

ualora si soffra di una carenza di energia fisica e mentale, sono consigliati frullati a base di:
– frullato di mango e banana, si tratta di due frutti ricchi di vitamine, minerali e sostanze antiossidanti, che eliminando i radicali liberi, contribuiscono ad aumentare l’energia delle cellule;
– frullato verde, a base di spinaci e sedano, in quanto gli ortaggi a foglie verdi forniscono all’organismo la clorofilla, particolarmente efficace per contrastare la stanchezza fisica e mentale e l’accumulo delle tossine;
– frullato di carota ed arancia, la carota è un vegetale ricco di beta carotene, precursore della vitamina A, che è coinvolta in numerosi processi metabolici collegati alle funzioni energetiche dell’organismo, mentre l’arancia è un’ottima bevanda energizzante per il suo elevato contenuto di vitamina C.

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