7 cose che secondo la filosofia indiana dovresti sempre tenere segrete

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Il silenzio

A volte non te ne accorgi nemmeno, provi soltanto un leggero fastidio del quale non sai raccontare né l’origine né il motivo. Tuttavia quando lo stress ha la meglio sulla serenità, ti fermi e ti rendi conto che la tua vita è invasa da un continuo chiacchiericcio che occupa la mente. I social network, il telefonino, il cervello ti inviano una quantità di rumore e pensieri che ti distraggono e ti fanno perdere la connessione con il momento presente. Questo continuo brusio turba il tuo equilibrio mentale, ti toglie la lucidità e la serenità.

La tradizione millenaria orientale con le pratiche ascetiche e la meditazione aiuta l’uomo a recuperare il valore del silenzio, definito da molti come il sale della Terra. La filosofia induista si spinge ancora più in là, considerando il silenzio come il miglior alleato dell’uomo, quel quid che permette di raggiungere grandi obiettivi e soprattutto di poter progredire verso la via della liberazione. Secondo i saggi indiani, esistono 7 cose fondamentali da tenere segrete, custodite nel silenzio dell’anima, e da non rivelare a nessuno, nemmeno ai nostri cari. Del resto anche Seneca, il famoso filosofo romano, ben 2.000 anni fa scriveva ” Se vuoi mantenere un segreto, raccontalo soltanto a te stesso”.

La filosofia induista

La filosofia induista ha un grande rispetto del giardino segreto nascosto dentro ogni essere umano. È proprio in questo angolo di silenzio infatti che i nostri pensieri, le emozioni e le azioni prendono forma, guidandoci a uno stato di coscienza dove tutto è armonia, serenità e amore allo stato puro. Pietra miliare di questa religione è la ferma convinzione che ogni essere umano è responsabile del proprio destino in quanto sceglie consapevolmente ogni passo della sua esistenza.

Ogni uomo deve operare per il bene in accordo con il suo Dharma, perché ogni azione sbagliata interrompe l’evoluzione del karma. L’induismo è una religione ma anche un modo di vivere, di costruire la propria esistenza su un solo ideale: la ricerca della serenità e del benessere. Le 7 cose da non svelare a nessuno sono fondamentali proprio per tracciare un percorso esistenziale dove ogni problema trova la sua soluzione naturale.

Le 7 cose che non dovresti mai rivelare

Non fare pettegolezzi

Un proverbio indiano recita: prima di giudicare una persona, cammina per tre lune con le sue scarpe. Il primo step del silenzio è quello relativo ai pettegolezzi. Quante volte ci siamo eretti a giudici delle vite altrui? Il pettegolezzo è fiato sprecato, è tempo ed energia che sottrai a impegni ben più elevati. Quando sentiamo qualche maldicenza dobbiamo costruire un muro attorno a noi per scoraggiare il nostro interlocutore. In questo modo non soltanto evitiamo di far male agli altri ma soprattutto non generiamo energia negativa che intrappola il nostro karma, facendolo regredire.

Mantieni segreti i tuoi progetti

Richelieu diceva che i segreti sono essenziali per portare avanti gli affari di Stato. Ebbene, secondo la filosofia induista, se vuoi portare a termine un progetto non devi rivelarlo a nessuno. I tuoi sogni, i tuoi obiettivi non devono mai essere svelati perché, così facendo, togli loro forza e intenti. Lascia che il tuo personalissimo “affare di stato” maturi con il tempo. Delinea la tua strada, indossa, come dicono gli orientali, le scarpe di piombo e procedi lento ma vittorioso.

Il silenzio auspicato dagli hindù è fondamentale perché lo scetticismo a volte manifestato dai tuoi interlocutori, può diventare una zavorra che mina il Dharma personale. Inoltre, una parola poco obiettiva o pessimista, genera intorno ai tuoi traguardi un alone di negatività che può scoraggiarti. Se non puoi proprio farne a meno, racconta poco e soltanto l’essenziale. Il resto lo rivelerai una volta raggiunto il tuo obiettivo.

Conserva per te i tuoi successi

Ti senti un eroe? Bene, secondo la filosofia induista lo devi tenere per te. Non è necessario divulgare le tue azioni gloriose e farsene vanto davanti agli altri. Il silenzio in questo caso si fonda sul delicato equilibrio dell’auto-riconoscimento ovvero devi semplicemente porti davanti allo specchio e complimentarti con te stesso. Al mondo non interessa la tua gloria, le vittorie più intime appartengono al tuo giardino segreto, sono il tesoro che non deve viaggiare di bocca in bocca. Questo terzo segreto inoltre ti aiuta anche a evitare invidie e pensieri negativi da parte delle altre persone. Il successo altrui spesso causa tensioni e maldicenze che fanno male all’energia personale.

Non parlare della tua intimità

Se c’è una cosa che devi mantenere assolutamente segreta quella è la privacy delle tue mura domestiche, della tua famiglia, della vita di coppia. Non devi disperderli come i petali di un fiore al vento ma tenerli dentro di te per renderli oggetto di una riflessione introspettiva e personale. L’induismo in questo caso ti spinge a cercare la soluzione dei problemi nel tuo cuore per dare valore a una realtà intima che oggi non facciamo altro che raccontare a tutti. Con la complicità dei social ormai siamo abituati a condividere con gli altri ogni pensiero, immagine, foto relativa alla nostra famiglia.

Questo è un atteggiamento sbagliato che toglie sacralità a uno degli aspetti più importanti dell’esistenza umana. Allo stesso modo l’induismo ci spinge a non rivelare, a meno che non sia strettamente necessario, particolari sulla nostra vita sessuale. Questa abitudine non solo è irrispettosa nei confronti del tuo partner, ma può far sentire anche a disagio le persone alle quali riveli i segreti della tua camera da letto.

Non parlare dei tuoi atti di carità

Stai aiutando qualcuno? Non lo dire a nessuno. Non vantarti degli atti di carità, custodiscili gelosamente nel tuo cuore. Parlandone togli quell’alone di sacralità che appartiene a un gesto disinteressato. La gentilezza non ha bisogno di spettatori nè di essere affissa su cartelloni pubblicitari. Spegni i riflettori e convinciti che la vera carità è quella che si compie quotidianamente, quando nessuno ti osserva. È quella che ti nasce nel cuore e che vivi con molta discrezione, meglio ancora se nel più completo anonimato.

Non divulgare la tua conoscenza spirituale

La spiritualità è un’esperienza intima e personale che non andrebbe condivisa con nessuno perché ognuno di noi la vive in base al proprio modo di sentire. Il modo di rapportarti al divino è frutto del tuo percorso e del tuo modo di essere, due aspetti che appartengono soltanto a te e a nessun altro. Per questo motivo devi evitare di parlare o peggio ancora imporre il tuo mondo spirituale.

Non lamentarti

“Gli oggetti esterni non danno la felicità del cuore”. Questo bellissimo proverbio indù ci introduce all’ultima delle 7 cose da tenere segrete. Non parlare di quello che ti manca, dei tuoi problemi, di quello che non hai. Non focalizzarti sul cellulare che vorresti, sulla casa al mare o sul capoufficio imbarazzante. Impara ad ascoltare gli altri, uscendo dal tuo egoismo e relegando nel silenzio i tuoi problemi. .

Queste sono le cose da tenere segrete secondo la filosofia induista. Come puoi ben vedere, il silenzio è il luogo più sicuro dove tenere nascosti sogni, emozioni e parole.

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One Response

  1. Giada Ottobre 13, 2019

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