Capelli e unghie fragili: ecco quali alimenti devi integrare

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Che cosa si intende per capelli fragili

I capelli fragili rappresentano un problema che, oltre ad avere un impatto estetico sulla persona, provoca anche notevoli conseguenze psicologiche in quanto, se da un lato è normale perdere un certo numero di capelli ogni giorno, dall’altro perderne una notevole quantità significa che sta verificandosi un problema di tipo dermatologico.
I capelli generalmente cadono quando sono più sottili del normale e questo fattore dipende da modificazioni del loro ciclo vitale quando i follicoli piliferi ne diminuiscono la produzione in seguito a varie cause.

Quali sono le cause dei capelli fragili

La fragilità dei capelli spesso è un fenomeno ereditario, sia nell’uomo che nella donna, anche se il disturbo è più frequente nel sesso maschile, in quanto l‘alterata funzionalità dei follicoli piliferi dipende dall’azione degli androgeni (ormoni maschili) ed in particolare dal testosterone.
Questo disturbo colpisce prevalentemente durante la terza età, anche se esiste una certa percentuale di giovani ed adolescenti che mostrano fragilità dei capelli.

Una delle principali cause della fragilità dei capelli è rappresentata dalle microinfiammazioni cutanee, evidenziate dalla presenza di cellule immunoinfiammatorie, che alterano la struttura del capello.
Tali microinfiammazioni del cuoio capelluto infatti innescano un processo metabolico che porta alla produzione di forfora, di secchezza epidermica, di prurito e di estrema sensibilità del cuoio capelluto.

In alcuni casi possono subentrare anche problemi alla tiroide, che è una ghiandola endocrina regolatrice di tutti i processi metabolici dell’organismo.
Anche la mancanza di ferro degli eritrociti può essere un fattore predisponente alla fragilità dei capelli.

Bisogna ricordare che l’assunzione protratta di alcuni farmaci può causare questo disturbo dermatologico.
L’utilizzo di un trattamento rivitalizzante per il cuoio capelluto può determinare una parziale risoluzione del problema in quanto esplica unicamente un’azione topica e non sistemica.

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Quali sono gli alimenti raccomandati per la fragilità dei capelli

Partendo dal presupposto che i capelli più sani sono quelli meglio nutriti, è facile dedurre come un’alimentazione corretta ed equilibrata abbia influenza anche a livello del cuoio capelluto.

Esistono dei nutrienti necessari per mantenere in salute i capelli:

– amminoacidi solforati come metionina e cisteina rappresentano il substrato per la sintesi della cheratina che è la proteina strutturale dei capelli; la carenza nutrizionale di tali amminoacidi può determinare sia la fragilità che il diradamento dei capelli. Questi elementi sono presenti principalmente nelle proteine dei cereali, che devono essere quindi consumati in abbondanza;

– vitamine: le vitamine più importanti per mantenere in salute e i capelli sono soprattutto quelle del complesso B tra cui la B5 (acido pantotenico) conosciuta come vitamina anticaduta per il suo effetto protettivo a livello del cuoio capelluto. Questo composto è presente sia nei prodotti vegetali che in quelli animali. La vitamina B6 è utile per catalizzare l’utilizzo degli amminoacidi solforati a livello dei capelli, e agisce anche contrastando l’azione della 5-alfa reduttasi che è un enzima attivo sulla trasformazione del testosterone in DHT. La vitamina H e quella PP sono indispensabili per la sintesi dei capelli, mantenendo l’integrità cutanea del cuoio capelluto. Entrambe sono presenti nelle uova e nella carne. La vitamina C potenzia la sintesi delle proteine strutturali del capello, ed è ampiamente contenuta negli alimenti vegetali, soprattutto gli agrumi;

– alcuni fitoestrogeni come gli isoflavoni presenti negli alimenti di origine vegetale, come frutta, verdura, legumi, soia, eccetera, fungono da fattori preventivi per l’assottigliamento dei capelli.

Quando le unghie sono fragili

Le unghie fragili sono caratterizzate da modificazioni di forma e struttura che si verificano quando l’organismo presenta alcune carenze nutrizionali, oppure in seguito a traumi o patologie di tipo dermatologico.

Tale fragilità si può presentare con l’insorgenza di fessure verticali (onicoressi) oppure con un progressivo sfaldamento degli strati più superficiali (onicoschizia lamellina).

In questi casi l’unghia appare molto friabile e va incontro ad una vera e propria rottura a partire dall’alto verso il basso. Si tratta di disturbi abbastanza comuni, soprattutto nel sesso femminile e negli anziani, che a volte dipendono dal contatto con sostanze chimiche a pH estremo (molto acido o molto alcalino).

La fragilità delle unghie può essere transitoria oppure persistente; in ogni caso, tra le cause predisponenti, quella che riveste maggiore importanza è rappresentata dalle carenze nutrizionali.

Cause di fragilità delle unghie

La fragilità delle unghie dipende soprattutto da carenze vitaminiche, in particolare della vitamina A, vitamina B6, vitamina C, vitamina E.
Si tratta di molecole indispensabili per il corretto svolgimento di tutti i processi metabolici dell’organismo, e pertanto la loro mancanza provoca numerosi disturbi anche a livello dermatologico.

La carenza di minerali come zinco, selenio, ferro, rame, calcio e fosforo, provoca una modificazione delle reazioni enzimatiche che catalizzano la maggior parte dei processi vitali dell’organismo.
Secondo le più recenti linee guida, la diminuzione di concentrazione anche di uno solo dei minerali sopra elencati, rappresenta una causa predisponente per la fragilità delle unghie.

Oltre che dai problemi di carattere nutrizionale, questo disturbo può dipendere da malattie dermatologiche come la psoriasi e il lichen planus, oppure dall’invasione di microrganismi patogeni come i miceti, che provocano la sindrome dell’onicomicosi.
Altre cause concomitanti sono l’anemia, l’alterata funzionalità tiroidea, diversi tipi di allergia, le vasculopatie e l’assunzione di determinati tipi di farmaci.

Bisogna comunque considerare che la fragilità delle unghie viene considerata un fenomeno fisiologico collegato ai processi di invecchiamento.

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Cibi consigliati in caso di unghie fragili

Per la resistenza e la robustezza delle unghie, vengono consigliati alcuni alimenti che sono:

Amminoacidi essenziali come fenilalanina, triptofano, treonina, isoleucina, metionina, arginina e lisina.

– amminoacidi solforati come cisteina, omocisteina e taurina;

– amminoacidi solforati come cisteina, omocisteina e taurina;

– vitamine come vitamina A, vitamina E, vitamina C, vitamina B6;

– minerali come ferro, rame, selenio, zinco, e silicio.

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La dieta per unghie sane deve assicurare un apporto bilanciato di tutti i nutrienti sopra elencati, in particolare gli amminoacidi che sono contenuti prevalentemente in alimenti di origine animale, come uova, latte e latticini, carne e pesce, ma che si trovano anche in alimenti vegetali come soia, alghe, cereali, e legumi.

Gli amminoacidi solforati sono contenuti nel pollo, albume d’uovo, pesce, broccoli, zucca, semi di sesamo ed alga spirulina.
La vitamina A si trova principalmente nei carotenoidi, tuorlo d’uovo, ortaggi e frutta di colore arancione o rosso, come carote pomodori pesche albicocche peperoni pomodori. La vitamina C è abbondantemente contenuta negli agrumi, nei pomodori, in cavoli, lattuga e radicchio.
La vitamina E si trova nel germe dei cereali, nelle mandorle, nelle erbe aromatiche ed in alcuni tipi di verdura.

In caso di unghie fragili è anche consigliata l’assunzione di integratori specifici che possono essere di grande aiuto in caso di carenze nutrizionali generalizzate.

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