Angiomi rubini: da cosa sono causati e quando vanno eliminati

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Gli angiomi rubini sono delle piccole imperfezioni cutanee, nello specifico dei tumori benigni, ed è utile sottolineare fin da subito che essi non rappresentano affatto una minaccia per la salute, a condizione che non si ingrandiscano oltremodo.
Entriamo dunque nel dettaglio e cerchiamo di capire quali sono e peculiarità di questi difetti della pelle che, nella grande maggioranza dei casi, sono considerati irrilevanti anche sul piano prettamente estetico per via delle loro esigue dimensioni.

Che cos’è l’angioma rubino

L’angioma rubino è una piccola papula di colore rosso, la quale dunque si distingue in modo piuttosto netto dalla superficie cutanea per via della sua differente cromia.
Le sue dimensioni, ad ogni modo, sono in genere davvero molto piccole, con un diametro che spazia da 3 a 5 mm, proprio per questo motivo come si diceva in precedenza è frequente che l’angioma non venga considerato un difetto estetico degno di nota.
Può capitarti di notare un angioma rubino su qualsiasi punto del tuo corpo, tuttavia queste formazioni riguardano principalmente il tronco, le spalle e gli arti.
Questi tumori benigni sono molto comuni sia tra le donne che tra gli uomini, mentre per quel che riguarda l’età il manifestarsi di questi difetti della pelle diviene molto più frequente in corrispondenza dell’invecchiamento: tra le fasce d’età più anziane, infatti, questi problemi cutanei sono molto più frequenti.

Rivolgiti a un dermatologo qualora l’angioma cresca in modo eccessivo

La comparsa dell’angioma rubino è del tutto asintomatica e non arreca alcun dolore, inoltre è importante rimarcare ancora una volta che queste formazioni non rappresentano una minaccia per la salute laddove le dimensioni rimangano contenute.
L’angioma rubino è infatti un tumore benigno che si origina da una cellula endoteliale, tuttavia qualora tu stia riscontrando una crescita repentina ed eccessiva nelle dimensioni di queste imperfezioni, non esitare nel rivolgersi subito a un dermatologo.
Solo il dermatologo, d’altronde, può fornirti delle informazioni certe ed attendibili sulle peculiarità delle imperfezioni che possono venire a presentarsi sullo strato cutaneo, di conseguenza non bisogna mai sbilanciarsi in autodiagnosi o trarre delle conclusioni superficiali: una visita specialistica è sempre raccomandata anche laddove tu abbia solo un semplice dubbio sulla condizione della tua pelle.

Eliminare un angioma rubino: un’operazione assolutamente possibile

Se hai notato un angioma rubino sul tuo corpo, dunque, non devi fare assolutamente nulla, se non accertarti che le dimensioni non stiano crescendo oltremodo e che la sua forma non divenga insolita.
Può tuttavia accadere che l’angioma rubino comporti dei sanguinamenti piuttosto fastidiosi, di conseguenza in casi simili può essere opportuno provvedere alla sua eliminazione. In occasioni simili sono spesso gli stessi dermatologi, a seguito di una visita specialistica, a suggerire ai loro pazienti l’eliminazione dell’angioma, allo stesso tempo puoi richiedere il compimento di tali operazioni anche qualora tu senta l’esigenza di cancellare queste imperfezioni per semplici ragioni estetiche.
Eliminare un angioma rubino è assolutamente possibile ed è un’operazione che può essere compiuta in molti diversi modi, scopriamo subito quali sono le modalità di intervento più gettonate.

Eliminare un angioma rubino con un moderno trattamento laser

Negli ultimi tempi il laser è divenuto un autentico protagonista nel mondo dei trattamenti di medicina estetica, esso infatti viene utilizzato per la realizzazione degli interventi più disparati, dall’eliminazione di una cicatrice fino ai trattamenti anti-age, non stupisce dunque il fatto che gli angiomi possano essere eliminati con successo anche in questo modo, attraverso dei trattamenti rapidi, indolori e sicuri.

In questi casi si eseguono delle sedute utilizzando degli appositi macchinari che emettono uno speciale laser pulsato, e sono appunto degli interventi molto semplici che non richiedono ricoveri ospedalieri, tantomeno delle particolari precauzioni nella fase post-operazione; al più può capitare che rimangano visibili sulla pelle, per alcuni giorni, dei lividi.

Non è mai superfluo sottolineare che gli interventi eseguiti tramite laser, per quanto rapidi e pratici, vadano effettuati solo ed esclusivamente da professionisti specializzati: purtroppo non sono stati rari i casi di persone che hanno operato in modo del tutto illegale in questo settore, causando molto spesso dei seri danni agli ignari pazienti.
Se intendi richiedere un intervento come questo, dunque, accertati che il professionista a cui ti sei rivolta sia accreditato.

Altre soluzioni per eliminare gli angiomi rubini

Altre soluzioni piuttosto frequenti per eliminare questo tipo di angiomi sono l’elettrocauterizzazione, la criochirurgia e l’escissione; scopriamole subito nel dettaglio.

L’elettrocauterizzazione è un intervento piuttosto tradizionale il quale si fonda sostanzialmente sulla bruciatura dell’angioma, la quale viene ovviamente eseguita tramite delle apposite strumentazioni elettriche.
La criochirurgia, all’opposto, si basa sul congelamento dell’angioma rubino, e in questo caso si fa ricorso all’azoto liquido.
L’escissione, infine, è il trattamento meno moderno, nonché quello obiettivamente meno consigliabile per fronteggiare questo piccolo problema della cute.
L’escissione prevede infatti che l’angioma venga eliminato dallo strato cutaneo raschiando sul medesimo un apposito strumento tagliente, dunque è evidente che questa soluzione sia piuttosto invasiva.

A cosa è dovuto l’insorgere di un angioma rubino?

È sicuramente molto interessante chiedersi quali siano le cause di questo difetto cutaneo, tuttavia ancora oggi il tema è molto dibattuto.
Sono state formulate molte diverse ipotesi a riguardo, si ritiene infatti che la formazione degli angiomi rubini possa essere favorita dall’esporsi ai raggi solari senza un’adeguata protezione, oppure dall’uso di determinate tipologie di medicine, tuttavia la scienza medica non ha ancora fornito nessuna conferma ufficiale.

I diversi modi con cui è chiamato l’angioma rubino

Nel fornirti un quadro quanto più completo possibile su ciò che riguarda l’angioma rubino possiamo proporti infine una curiosità, ovvero quella relativa ai diversi nomi con cui viene definito questo tumore benigno.
È frequente, ad esempio, che esso sia chiamato angioma ciliegia, dal momento che la sua colorazione ricorda quella tipica di questo frutto, oppure angioma Campbell De Morgan, dal nome del chirurgo che lo descrisse per la prima volta.
Dal momento che, come detto in precedenza, l’angioma rubino tende a presentarsi con particolare frequenza soprattutto nella fascia d’età over 75, è consueto anche che venga definito angioma senile.

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