I benefici dell’argento colloidale

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L’argento colloidale è un rimedio usato nell’ambito della medicina alternativa per curare molteplici infezioni e facilitare la guarigione delle ferite. Prima della scoperta degli antibiotici, l’argento era considerato un potentissimo antibiotico naturale in grado di rendere immuni a qualsiasi malattia infettiva. Il ritorno di questo metallo in medicina risale agli anni ’70, quando Carl Moyer e altri medici statunitensi dimostrarono l’efficacia dell’argento in forma colloidale su pazienti affetti da gravi ustioni.

Oggi l’aumento dei casi di resistenza agli antibiotici ha spalancato un mercato rigoglioso per questo metallo. Sono in molti a chiedersi se l’argento colloidale sia un prodotto sicuro ed efficace e quali siano i suoi benefici, perciò abbiamo pensato di approfondire l’argomento e di dare qualche consiglio su come utilizzarlo.

Cos’è l’argento colloidale

L’argento colloidale è una sospensione liquida di particelle d’argento di dimensioni inferiori al micron distribuite in acqua distillata. Si tratta di un rimedio naturale conosciuto sin dall’antichità per le sue proprietà antibiotiche e disinfettanti. È documentato che nei tempi antichi l’argento venisse utilizzato per mantenere pulita l’acqua e per curare le ferite. Greci e Romani furono tra i primi ad intuire gli effetti antibatterici e curativi dell’argento. I ceti più ricchi usavano banchettare con stoviglie e utensili d’argento per prevenire la trasmissione delle malattie.

I popoli del passato, quindi, apprezzavano così tanto l’argento non solo per il tocco lussuoso che donava alla tavola, ma anche perché avevano notato che, usando utensili in argento, ci si ammalava di meno. L’espressione “sangue blu” attribuita ai lignaggi reali deriva dalla tipica tinta bluastra assunta dal sangue in seguito all’ingestione di piccole quantità del metallo. Questo fenomeno, scientificamente chiamato “argiria“, contribuì ad alimentare la credenza che i nobili nascessero con il sangue blu e fossero portati ad ammalarsi di meno.

Benefici dell’argento colloidale

Se usato nella maniera giusta, l’argento colloidale può essere un ottimo rimedio per molte malattie in quanto è in grado di uccidere un gran numero di batteri e di agenti patogeni virali. Diversi studi clinici hanno dimostrato che il composto sarebbe capace di inibire oltre 650 specie tra batteri, virus, parassiti e funghi.

Antibatterico

La sua qualità terapeutica più evidente è quella di essere un potente antibatterico. Stando agli studi, una volta entrate nel microrganismo nocivo, le nanoparticelle del colloide sarebbero in grado di bloccare la replicazione del DNA e l’approvvigionamento energetico dei batteri e di inattivare il ciclo metabolico enzimatico che permette loro di sopravvivere, provocandone la morte. Sui virus agiscono in maniera un po’ diversa, esercitando un’azione ossidante che li neutralizza. L’argento nella forma colloidale sembra quindi essere un ottimo rimedio per diverse patologie, come il lupus, l’herpes zoster e l’influenza.

Malattie dell’apparato respiratorio

Chi lo usa per via interna (ma è sconsigliato) se ne serve anche in caso di influenza, bronchite, pertosse, polmonite, sinusite, rinite allergica e altre affezioni delle vie respiratorie. In caso di raffreddore e otiti, lo spray viene utilizzato con risultati soddisfacenti come decongestionante e antisettico della mucosa nasale e del condotto auricolare. Per le malattie della gola, come tosse, tonsillite o mal di gola, si possono fare dei gargarismi oppure nebulizzare il prodotto sulla parte da trattare.

Disturbi gastrointestinali

Sembra che l’argento colloidale sia in grado di uccidere i batteri responsabili della gastrite. In questo caso si consiglia di assumere dei fermenti lattici vivi perché il forte potere battericida dell’argento colloidale può danneggiare i microbi benefici che colonizzano l’intestino (la c.d. flora batterica intestinale).

Acne e dermatiti

L’uso dell’argento colloidale viene consigliato anche per il trattamento dell’acne. Le minuscole particelle d’argento catturano il batterio responsabile dell’acne e lo distruggono. Sembra essere efficace anche su eczemi e irritazioni della pelle.

Candida e altre manifestazioni micotiche

Grazie alle sue proprietà antimicotiche, l’argento colloidale può essere associato alla cura di malattie causate da funghi come le infezioni da candida albicans, che si manifestano nell’apparato vaginale o, soprattutto nei neonati, nel cavo orale (mughetto). Per curare la candida, l’argento colloidale viene usato sotto forma di lavanda vaginale; per quanto riguarda il mughetto, il prodotto va spalmato sul capezzolo materno per fare in modo che il piccolo non lo assuma durante l’allattamento. L’argento colloidale può aiutare a risolvere anche il problema dell’onicomicosi (micosi delle unghie): applicato localmente sulla zona interessata accelera la guarigione supportando la rigenerazione dell’unghia.

Ferite e ustioni

Con l’argento colloidale si ottengono ottimi risultati per la cura di tagli e ferite. Questo perché è in grado di ridurre l’infiammazione dovuta alla ferita, disinfettare la zona per evitare che si infetti e velocizzare la cicatrizzazione, impedendo che il segno rimanga visibile sulla pelle. Durante il processo di guarigione, il composto assorbito dal tessuto lacerato aiuta a produrre nuove cellule che andranno a sostituire quelle danneggiate. Può essere applicato su tagli, ferite, graffi, ustioni e verruche. In commercio si trovano cerotti e garze già imbevute di argento colloidale che favoriscono il lento assorbimento di tutta la sospensione contenuta.

L’argento colloidale è sicuro?

È un fatto incontestabile che l’argento abbia proprietà battericide, vale a dire la capacità di uccidere i batteri. Ciò non significa che sia consigliabile ingerirlo. La quota che non viene eliminata con le feci entra nel circolo sanguigno depositando nelle cellule una piccola parte metalloide. Il nostro organismo non ha la capacità di eliminare le nanoparticelle d’argento o di qualunque altra sostanza inorganica non biodegradabile. È per questo motivo che dal 2010 in Italia l’uso interno dell’argento colloidale è stato messo al bando.

L’argento colloidale va utilizzato esclusivamente per uso topico/esterno e deve essere purissimo per la massima efficacia e sicurezza. L’uso dell’acqua bi-distillata (completamente priva di minerali) è proprio dovuto al fatto che non ci devono essere impurità. La maggior parte dei prodotti venduti con la denominazione di argento colloidale sono a base di argento ionico, un composto formato da ioni d’argento disciolti in acqua che si riconosce perché è trasparente e privo di colore. Anch’esso ha la capacità di combattere i batteri ma, soprattutto se ingerito, tende a formare velocemente dei sali, come il cloruro d’argento, la cui azione non ha alcuna equivalenza con quella espletata dall’argento.

In conclusione, la scelta dell’argento colloidale non può prescindere dai requisiti di purezza e qualità sia per garantirne l’efficacia che l’assenza di effetti collaterali. Se usato esternamente è completamente atossico, ma è consigliabile non superare la dose giornaliera ottimale che è di 10 ppm.

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