Come piantare i mirtilli a casa per averne una scorta infinita

Che cos’è il mirtillo

Il mirtillo nero o Vaccimiun myrtillus, è un arbusto di piccole dimensioni che vive abitualmente nel sottobosco delle montagne, tra i 900 ed i 1800 metri. Si tratta di una pianta selvatica, appartenente alla famiglia delle Ericaceae, che si trova sia nelle Alpi che negli Appennini, oppure che viene coltivato in zone pianeggianti o collinari. Per la sua crescita il mirtillo richiede terreni molto ricchi di humus ed estremamente fertili, da cui sia in grado di trarre le numerose sostanze nutritive di cui ha bisogno per crescere. Climaticamente teme il caldo, e necessita di un ambiente fresco e ventilato.

I suoi frutti sono bacche di piccole dimensioni, di colore nero violaceo, e di forma rotondeggiante. Il loro sapore è piuttosto amarognolo e l’aroma è molto intenso.
Per i principi attivi che contiene, questo vegetale riveste un importante ruolo fitoterapico e nutraceutico.

Quali sono i principi attivi del mirtillo nero

Il mirtillo nero contiene numerosi principi attivi che sono:
– antociani, si tratta di glicosidi dotati di notevoli proprietà antiossidanti la cui azione si rivela particolarmente efficace per eliminare i radicali liberi presenti a livello cellulare;
– tannini, sono sostanze dotate di una notevole azione vasocostrittrice, soprattutto a livello di vasi sanguigni di piccole dimensioni, come arteriole o venule, inoltre esplicano anche una blanda attività antinfiammatoria;
– pectine, sono fibre alimentari solubili, dotate di efficaci proprietà prebiotiche, cioè che nutrono la flora microbica intestinale;
– vitamina C, che partecipa alla formazione del collagene ed inoltre potenzia l’attività del sistema immunitario, senza dimenticare il suo elevato potere antiossidante nei confronti dei radicali liberi.

Un’altra specie di mirtillo è il Vaccinium vitis-idaea, comunemente conosciuto come mirtillo rosso. Anche questa pianta viene impiegata in ambito fitoterapico, anche se il suo impiego principale rimane quello alimentare, poiché viene utilizzato per gustose marmellate e gelatine.

Quali sono gli usi terapeutici del mirtillo

Per i suoi principi attivi, il mirtillo trova largo impiego in ambito fitoterapico, per i seguenti disturbi:
– diarrea, il mirtillo viene utilizzato per il trattamento della diarrea in quanto contiene antocianine e tannini, che agiscono a livello intestinale riducendo la stimolazione peristaltica e favorendo la produzione di feci ben formate;
– faringiti, si tratta di infezioni del canale faringeo che è un organo localizzato nella prima parte dell’apparato digerente, in questo caso il mirtillo trova impiego sotto forma di decotto con l’utilizzo anche delle foglie;
– fragilità capillare, il problema della fragilità capillare è molto diffuso soprattutto nel sesso femminile in seguito a gravidanza o durante il periodo meonopausale, quando la struttura microscopica delle pareti vasali tende a deteriorarsi per varie cause;

– danno retinico, gli antocianosidi contenuti nel mirtillo risultano estremamente efficaci per curare le conseguenze della fragilità dei capillari ed anche a livello oculare, per prevenire problemi alla retina, inoltre l’impiego degli estratti di mirtillo si è rivelato molto utile per migliorare la visione notturna e crepuscolare in quanto aumenta la permeabilità dei capillari nell’occhio;
– inestetismi da ritenzione idrica, in seguito all’attività degli antocianosidi a livello vasale si verifica un aumento della resistenza capillare ed una diminuzione della loro permeabilità, si tratta di un’azione antiedemigena che minimizza la ritenzione idrica soprattutto a livello di determinate parti del corpo, tenendo presente inoltre che gli antocianosidi esplicano una blanda attività diuretica, è evidente il motivo per cui trova largo impiego nel trattamento della cellulite, delle vene varicose e della ritenzione idrica in genere;
– dismenorrea, in alcuni casi il mirtillo trova impiego anche per mestruazioni dolorose accompagnate da spasmi crampiformi e sensazione di malessere generalizzato.

Quali sono le numerose proprietà benefiche del mirtillo

Il mirtillo è dotato di un elevato potere antiossidante che è secondo soltanto a quello del succo d’uva nera: secondo le più recenti linee guida gli antiossidanti sono sostanze che contrastano efficacemente tutti i fenomeni degenerativi collegati ai processi di invecchiamento cellulare, con conseguenti danni nei confronti di vari organi. Pertanto numerose patologie possono essere prevenute e curate mediante l’assunzione di principi antiossidanti.

Il mirtillo contiene anche glicosidi antocianici caratterizzati da proprietà di tipo antinfiammatorio, associate ad un notevole potere antiaggregante nei confronti delle piastrine; l’azione sinergica di queste proprietà terapeutiche contribuisce a migliorare la funzionalità del sistema cardiovascolare.
In base ai numerosi impieghi del mirtillo, può essere consigliabile coltivarlo in ambiente domestico, per poter disporre di questo frutto dalle molteplici proprietà senza spendere cifre esagerate.

Come coltivare i mirtilli in casa per ottenere una scorta infinita

La coltivazione domestica dei mirtilli è un procedimento estremamente semplice, anche se richiede tempistiche piuttosto lunghe, infatti ci vogliono dai tre ai quattro anni prima che le piante siano in grado di offrire i primi frutti, partendo dai semi.

Partendo invece dalla coltivazione delle talee, il procedimento si può velocizzare notevolmente.
Disponendo di un giardino, è possibile costruire un sementaio “a letto caldo”, per consentire all’acqua di filtrare facilmente nel terreno. La coltivazione può essere impostata anche in un vaso; partendo dai semi, è necessario farli preventivamente germinare, per poi trapiantarli in un terriccio particolarmente fertile.

Scegliendo invece un arbusto già sviluppato, è preferibile piantarlo direttamente in terra per ottenere risultati evidenti in tempi più brevi. Il terreno può essere concimato con una miscela di torba con residui di quercia e pino, concime di corteccia ed eventualmente farina di semi di cotone.

Una volta che le piante di mirtillo hanno iniziato la loro crescita, è necessario aspettare pazientemente il loro sviluppo in quanto le tempistiche sono molto lunghe. Bisogna ricordare che queste piante hanno bisogno di molto sole e che l’annaffiatura deve essere costante ma non troppo abbondante in quanto i ristagni di acqua si rivelano molto dannosi.

Per ottenere risultati ottimali è indispensabile che le piante abbiano un drenaggio perfezionato secondo le tecniche più aggiornate.
Quando sono giunti a maturazione, il colore dei frutti è l’indice inconfondibile del momento in cui possono essere raccolti, infatti quando la tonalità cromatica raggiunge il blu intenso, sta a significare che il frutto ha raggiunto le sue caratteristiche organolettiche ottimali, con un aroma ed un sapore deliziosi.

Bisogna ricordare che la pianta non necessita di particolari precauzioni e non è particolarmente difficile da coltivare, l’unico accorgimento è quello di scegliere con cura il terreno in cui alloggiare le piante, poiché la sua composizione deve assicurare tutte le sostanze nutritive indispensabili alla salute del vegetale. Un volta iniziata la coltivazione dei mirtilli, è possibile mantenerla molto a lungo senza particolare dispendio economico in quanto si tratta di piante di facile mantenimento.

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  1. Adele Settembre 27, 2017

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