I consigli più efficaci per sgonfiare la pancia nel più breve tempo possibile

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Che cos’è il gonfiore addominale

Oltre il 10% degli italiani è affetto da meteorismo, comunemente conosciuto come gonfiore addominale, un disturbo consistente in un notevole accumulo di aria a livello dell’apparato intestinale, accompagnato solitamente da flatulenza e modificazioni dell’alvo, soprattutto stipsi.

La persistenza di gas nella pancia determina l’insorgenza di sgradevoli sensazioni di tensione addominale, nella maggior parte dei casi unita a spasmi dolorosi di tipo crampiforme causati dal tentativo di espellere il gas.
Questo disturbo può variare d’intensità durante la giornata in quanto è fortemente condizionato dal genere di alimenti introdotti ed anche dalle abitudini di vita.

I gas normalmente presenti nell’intestino sono: azoto, ossigeno, idrogeno, metano e monossido di carbonio, in quantità compresa tra 100 e 200 millilitri, la cui regolazione si verifica a seguito di numerosi fattori.
Le pareti intestinali sono in grado di riassorbire parte di tale aria che viene immessa nel sangue e successivamente eliminata con la respirazione.
La quantità gassosa residua può essere espulsa tramite eruttazioni (residuo gastrico) e flatulenza (residuo intestinale); se tali processi non sono sufficienti, il, gas tende a ristagnare nell’intestino innescando il processo di gonfiore addominale.

Quali sono le cause del gonfiore addominale

Questo disturbo può avere base organica oppure psico-somatica in quanto la componente emotiva gioca un ruolo molto importante a tal riguardo; nella maggior parte dei casi è anche implicato un processo di cattiva digestione che solitamente accompagna l’insorgenza di meteorismo.

Cause psico-somatiche

Numerose alterazioni psicologiche provocano il rilascio di catecolamine, sostanze strettamente implicate nell’instaurarsi del gonfiore addominale.
Le sindromi ansiose, depressive, gli stimoli stressogeni e la mancanza di sonno sono tutti fattori che possono determinare questo disturbo.
In generale le persone ansiose, che affrontano la vita in maniera non equilibrata, oppure quelle particolarmente sensibili rappresentano i soggetti più esposti al rischio di sviluppare tale sindrome.

Cause organiche

L’aerofagia consiste nella eccessiva introduzione di aria durante il processo della deglutizione, spesso a causa della fretta con cui vengono consumati i pasti oppure in seguito a cattive abitudini alimentari; in tutti questi casi i gasi ingeriti tendono ad accumularsi nello stomaco e successivamente nell’intestino.
Alcune patologie, come il morbo di Crohn, la sindrome dell’intestino irritabile, la rettocolite ulcerosa sono responsabili del meteorismo.

Cause esterne

È possibile sviluppare tale disturbo anche in seguito ad intolleranze alimentari verso determinati cibi (celiachia) che non vengono correttamente digeriti; oppure a causa di tossinfezioni, infezioni virali e batteriche.

Il ruolo dell’alimentazione nella comparsa del gonfiore addominale

Quando l’alimentazione non è corretta si può verificare un’alterazione della flora batterica intestinale che aumenta oppure diminuisce in maniera incontrollata; in seguito a tali fenomeni i processi digestivi si alterano e si nota un’iperproduzione di gas intestinale.
Anche l’abuso nel consumo di bevande gassose o l’assunzione di sostanze irritanti, come alcol, caffeina, teofillina, teobromina ed altri può contribuire alla genesi del disturbo.

Un’introduzione eccessiva di fibre alimentari insolubili è causa di processi fermentativi che sono alla base della produzione di gonfiore addominale; legumi, cereali, crusca sono cibi sconsigliati.
Le diete iperproteiche, essendo sbilanciate, producono un’alterazione sia compositiva che qualitativa della flora batterica intestinale con conseguente alterazione funzionale che determina un ristagno di gas nella pancia.

Quali sono i principali rimedi contro il gonfiore addominale

Se sei affetto da questo fastidioso disturbo è sempre consigliabile che ti rivolga al tuo medico curante che, dopo un’attenta anamnesi sarà in grado di formulare una diagnosi in base alla quale imposterà uno schema terapeutico.
Esistono dei rimedi farmacologici molto efficaci, che sono:

– simeticone
si tratta di un principio attivo che agisce sulle bolle di gas intestinale frantumandole e diminuendo le loro dimensioni, in tal modo la loro emissione è notevolmente agevolata;

– antiacidi
sono rimedi che contrastano l’acidità dello stomaco che è la principale causa di produzione di gas, regolarizzando il valore del pH gastrico tali farmaci contribuiscono a migliorare la digestione e minimizzano il gonfiore;

– fermenti lattici
questi rimedi hanno lo scopo di regolarizzare il bioma intestinale ripristinando la sua funzione fisiologica, in tal modo i processi digestivi si normalizzano e la produzione di gas intestinali diminuisce.

Rimedi naturali

Sono disponibili anche rimedi naturali tra cui il più utilizzato è il carbone vegetale. Si tratta di una sostanza di origine naturale con spiccato potere adsorbente, che incamera l’aria in eccesso e ne favorisce l’eliminazione.
Questo rimedio erboristico riveste un ruolo di notevole importanza, in quanto si comporta come una spugna; spesso è disponibile sotto forma di miscela tra carbone vegetale ed animale, che associa le efficaci proprietà assorbenti di ambedue.

In alcuni casi il preparato viene arricchito con sostanze antisettiche come i fenoli, che esplicano anche una valida azione disinfettante sulla flora batterica fermentativa. Il carbone deve essere assunto dopo i pasti, per aumentare la sua biodisponibilità, e spesso viene associato all’impiego di fermenti lattici.

Il finocchio e l’anice sono piante carminative, che diminuiscono il meteorismo grazie alla loro composizione che minimizza i processi di fermentazione intestinale. Il finocchio stimola l’attività biliare, aumentando la produzione di bile, che è una sostanza implicata nei processi digestivi. L’anice inibisce i processi fermentativi intestinali, riducendo la flatulenza e le sindromi dolorose ad essa associate.

Il cumino ha notevoli proprietà carminative e digestive, e viene consigliato per attenuare i crampi addominali ed il gonfiore causato dal meteorismo.
Anche questo vegetale deve essere assunto a fine pasto, per esplicare al massimo la sua azione.

La melissa e la menta hanno attività antispastiche e calmanti sulla muscolatura intestinale, e agiscono principalmente sulle cause psicosomatiche del meteorismo.

Il mirto, molto ricco di mirtolo, un olio essenziale digestivo, esplica azioni antinfiammatorie e carminative, diminuendo i processi di fermentazione gastrica e facilitando la digestione.

La camomilla, con la sua blanda azione sedativa, favorisce il rilassamento delle pareti intestinali e gastriche, diminuendo gli spasmi dovuti all’accumulo di gas, e facilitandone l’emissione.

È comunque sempre necessario porre un’attenzione particolare all’alimentazione, eliminando tutti i cibi che causano processi fermentativi e limitando quelli che vengono digeriti con difficoltà, in quanto una digestione fisiologica rappresenta il presupposto fondamentale per assicurare il corretto funzionamento dell’apparato intestinale. Bisogna anche cercare di condurre una vita regolare, con particolare riguardo al riposo notturno e ad una moderata attività fisica, in quanto tutti i processi metabolici dell’organismo (tra cui anche la digestione) peggiorano con la sedentarietà.

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2 Comments

  1. ANNA 9 Maggio, 2017
  2. Chiara Federica 10 Maggio, 2017

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