Crampi notturni alle gambe: rimedi e prevenzione

Loading...

Che cosa si intende per crampi notturni alle gambe

I crampi alle gambe che si verificano durante la notte consistono in improvvise contrazioni involontarie delle fibre muscolari con andamento transitorio che si manifestano a livello di polpaccio, coscia e piede. Si tratta di un disturbo di tipo spasmodico, in quanto il muscolo viene interessato da uno spasmo della sua componente anatomica.
La sintomatologia dolorosa è molto intensa e, nella maggior parte dei casi, arriva a paralizzare la zona colpita. I muscoli delle gambe appaiono al tatto rigidi e contratti per un periodo di tempo che può variare da pochi istanti fino a qualche minuto. Poiché tale sindrome si verifica solitamente nel corso della notte, il soggetto viene risvegliato bruscamente dal dolore e dalla rigidità dell’arto.

Quali sono le cause dei crampi notturni alle gambe

Trattandosi di un disturbo multifattoriale, le cause interessate sono molteplici e riguardano:
– carenza di sali minerali, che dipende da un’eccessiva sudorazione o da un deficit di minerali introdotti con la dieta; per questo motivo i crampi notturni alle gambe sono particolarmente presenti durante la stagione estiva, quando la percentuale di sudore prodotto è molto elevata. I minerali maggiormente coinvolti sono il potassio, il calcio, il magnesio ed il sodio;
– carenza di vitamina D, la vitamina D è una macromolecola che presiede il normale funzionamento della placca neuromuscolare e di conseguenza della propagazione dello stimolo nervoso a livello delle fibre muscolari;
– impiego di alcuni farmaci, i diuretici sono principi terapeutici che potenziano l’eliminazione di acqua e minerali attraverso l’urina e contribuiscono a diminuire la concentrazione degli ioni minerali nel sangue;
– affaticamento fisico, quando durante il giorno viene compiuta attività sportiva intensa, si possono creare degli squilibri ionici nel sangue che sono alla base della genesi dei crampi notturni alle gambe;
– problemi circolatori, in alcuni casi questo disturbo può indicare la presenza di problematiche circolatorie come vene varicose, flebiti, trombosi venose o aterosclerosi periferica;
– sindrome delle gambe senza riposo, si tratta di un problema di ordine neurologico, consistente in un’incontrollabile necessità di muovere le gambe quando ci si trova in posizione supina.

Quali sono i fattori predisponenti dei crampi notturni alle gambe

I crampi notturni alle gambe sono il tipico esempio di una malattia con numerosi effetti predisponenti, che coinvolgono vari aspetti anatomici e funzionali dell’organismo. Tra questi i principali sono:
– vene varicose, tromboflebite e trombosi venosa, coinvolgenti l’apparato circolatorio, che consistono in un alterato funzionamento dei vasi venosi, per modificazione delle valvole venose;
– celiachia e anemia, collegate ad un alterato funzionamento dell’apparato gastrointestinale che in alcuni casi comporta una diminuzione dei globuli rossi del sangue;
– diabete con complicazioni di tipo chetoacidosiche, e possibile insufficienza renale;
– ipotiroidismo, che consiste in una diminuita funzionalità della ghiandola tiroidea, la principale responsabile del controllo di tutte le funzioni metaboliche di base;
– pancreatite e morbo di Parkinson;
– sindrome delle gambe senza riposo.

Quali sono i rimedi per i crampi notturni alle gambe

I farmaci solitamente impiegati contro i crampi notturni alle gambe sono degli antispastici muscolari di tipo miorilassante, che riducono la contrattura della muscolatura scheletrica. Si tratta di medicinali per uso topico come pomate, creme o gel, o nei casi di particolare gravità, per uso sistemico. Il loro meccanismo d’azione si concentra sulle fibre del sistema nervoso centrale che controllano la funzionalità muscolare. Anche le benzodiazepine svolgono un efficace effetto miorilassante e trovano impiego nelle forme particolarmente intense di contratture generalizzate.
I rimedi naturali che più spesso vengono prescritti sono integratori salini di tipo isotonico che contengono ioni disciolti in acqua. La loro formulazione è analoga a quella del sudore e quindi vengono impiegati per ripristinare la percentuale idrica e salina dispersa anche con la perspiratio insensibilis.

Gli ioni interessati sono il magnesio, responsabile della contrazione muscolare, il sodio, che regola il potenziale di membrana della cellula nervosa, il calcio, responsabile del controllo sulla miosina e sull’actina (proteine muscolari), il potassio, che sovraintende l’eccitabilità delle cellule nervose e muscolari.
Anche le maltodestrine sono composti che vengono impiegati per controllare la funzionalità muscolare e che agiscono a livello della glicemia.

Qual’è la prevenzione in caso di crampi notturni alle gambe

  • Seguire un corretto schema dietetico che assicuri un apporto equilibrato di vitamine e sali minerali, i principali nutrienti coinvolti nel meccanismo della contrazione muscolare.
  • Evitare o limitare al massimo le bevande alcoliche, in quanto alterano tutto il metabolismo dell’organismo.
  • Assumere regolarmente integratori idrosalini, preferibilmente associati a multivitaminici, soprattutto durante la stagione estiva, quando è maggiore l’intensità della sudorazione.
  • Introdurre una quantità equilibrata di glucidi tramite gli alimenti per impedire che le fibre muscolari si impoveriscano di glicogeno, in quanto la carenza di questo composto è una delle principali cause dei crampi notturni.
  • Evitare il processo di chetogenesi poiché i corpi chetonici stimolano la filtrazione renale, aumentando l’eliminazione di acqua e sali minerali attraverso le urine, incentivando la disidratazione.
  • Limitare l’impiego di diuretici soltanto a casi di effettiva necessità, in particolare nel trattamento dell’ipertensione quando possono essere sostituiti da farmaci di altro genere (beta-bloccanti o calcio-antagonisti).
  • Assumere almeno due litri d’acqua al giorno sia sotto forma liquida (tisane, tè e succhi di frutta) che contenuta all’interno di frutta e verdura.
  • Controllare l’apporto vitaminico, con particolare riguardo alle vitamine del gruppo B, indispensabili per il metabolismo funzionale delle fibre muscolari.

Quali sono le principali fonti di ioni salini

Per prevenire i crampi notturni alle gambe, è necessario assicurare all’organismo un adeguato apporto di sali minerali; tramite un’alimentazione mirata è possibile assumere percentuali di tali ioni indispensabili al corretto funzionamento dei muscoli.
– Alimenti ricchi di sodio, come il tonno, il prosciutto crudo, i formaggi stagionati, le vongole, le ostriche ed in generale i molluschi bivalvi sono alimenti molto ricchi di sodio.
– Alimenti ricchi di potassio, i cerali, soprattutto integrali come avena, farro segale frumento e riso consumati in associazione con legumi come ceci, lenticchie, piselli e fagioli, rappresentano una fonte efficacissima di potassio. Anche la verdura (carote sedano melanzane pomodori zucchine radicchio e cipolla) e la frutta (mele pesche pere anguria e melone) contribuiscono a fornire notevoli quantità di potassio. Le carni di maiale di pollo e di manzo e la maggior parte dei prodotti ittici sono ricchi di questo ione.
– Alimenti ricchi di calcio, latte intero, yogurt e latticini insieme ai semi oleosi ed alla frutta secca rappresentano le principali fonti di calcio.

Loading...

Lascia un Commento