La dieta intelligente del dott. Calabrese aggiornata al 2020

Che cos’è una dieta personalizzata

Una dieta personalizzata è un regime alimentare che consente di perdere i chili di troppo attraverso uno schema nutrizionale vario ed equilibrato e studiato appositamente per i singoli individui, che tiene conto dei differenti metabolismi.
Per metabolismo si intende l’insieme di tutte le reazioni anaboliche (di sintesi) e cataboliche (di distruzione) che portano all’assimilazione delle sostanze nutritive nel sangue oppure alla loro eliminazione tramite i processi escretori dell’apparato renale e di quello intestinale.

Quando la quantità di calorie introdotte è superiore a quella delle calorie consumate, si determina un loro accumulo, che porta ad un aumento del peso corporeo. In questo caso si parla quindi di ingrassamento.
In linea di massima, il processo di ingrassamento consiste in un accumulo di sostanza grassa sotto forma di pannicoli adiposi, localizzati in determinate zone critiche del corpo che sono i glutei, i fianchi, l’interno coscia, la schiena, le braccia e l’addome.

I pannicoli adiposi sono costituiti da adipociti, cellule colme di grasso caratterizzate da un metabolismo molto particolare. Nel caso invece in cui la quantità di calorie introdotte sia inferiore rispetto a quella delle calorie consumate si ha una perdita di peso corporeo che consiste nel dimagramento. Una dieta personalizzata è impostata su principi nutrizionali secondo cui le calorie introdotte devono essere per la maggior parte bruciate in modo tale che non si crei la formazione di pannicoli adiposi.

Che cos’è la dieta intelligente del dottor Calabrese

Il dottor Giorgio Calabrese, il famoso dietologo che insegna dietetica e nutrizione umana presso alcune università italiane, si basa sul presupposto che un regime dietetico sano ed equilibrato sia indispensabile per chi vuole perdere peso oppure mantenere il peso forma.
Non si tratta di una semplice dieta ma di uno stile di vita che dal punto di vista alimentare si rifà alla tradizione mediterranea.

Secondo il dottor Calabrese non è sempre vero che la quantità di cibo sia il fattore discriminante per l’accumulo di peso corporeo, infatti in base alle sue ricerche scientifiche, è emerso che si può ingrassare anche mangiando poco.

La dieta mediterranea è un regime alimentare incentrato principalmente sulla giusta scelta degli alimenti, che implica:
– sostituzione delle proteine animali con quelle vegetali;
– sostituzione dei grassi animali saturi con quelli vegetali insaturi;
– diminuzione dell’apporto calorico;
– sostituzione dei carboidrati semplici con quelli complessi;
– sostituzione della carne rossa con quella bianca;
– aumento nel consumo delle fibre alimentari;
– riduzione o eliminazione di alcuni cibi come insaccati, burro e latticini grassi, lardo e strutto, zucchero raffinato e sale, e superalcolici;
– aumentato consumo di pesce e legumi.

I fautori della dieta mediterranea sono convinti che oltre a consentire la perdita di peso, questa dieta aumenta le difese dell’organismo contro le malattie del benessere.

La dieta del dottor Calabrese consente di perdere circa un chilo alla settimana, senza troppe rinunce, e soprattutto di non riacquistarli dopo la sospensione del suo schema nutrizionale.
Il presupposto su cui è incentrata si basa su una combinazione equilibrata tra carboidrati e proteine, con la quasi totale eliminazione dei lipidi. Tale dieta stimola la funzionalità di due importanti ghiandole endocrine: la tiroide ed il pancreas.

La tiroide è un organo che, attraverso la secrezione dei suoi ormoni T3 e T4, controlla le principali reazioni metaboliche dell’organismo, assicurando il benessere globale.

Il pancreas, con la sua componente endocrina, funziona controllando la concentrazione di glucosio ematico e, attraverso la secrezione di insulina, evita i pericolosi picchi glicemici post-prandiali.

Un altro presupposto della dieta del dottor Calabrese è quello di assicurare una corretta idratazione alle cellule dell’organismo bevendo almeno due litri di acqua o liquidi al giorno, preferibilmente prima dei pasti principali, per incrementare il senso di sazietà e limitare la quantità di cibi introdotti.

Per quanto riguarda l’impiego dei grassi, il dietologo suggerisce di utilizzare unicamente olio extravergine di oliva, in quantità limitate, sostituendolo eventualmente con il succo di limone, aceto balsamico, aceto di mele oppure con qualche spezia, tra cui il peperoncino che esplica benefiche azioni sull’apparato cardiovascolare.

Come funziona la dieta intelligente del dottor Calabrese

Come accennato sopra, questa dieta si rifà ai principi tradizionali del regime alimentare mediterraneo, che prevede il consumo di grandi quantità di frutta e verdura, cereali integrali, pesce e olio di oliva extravergine; consumo moderato di carne, preferibilmente bianca, latte e latticini magri; un consumo limitato di carne rossa, pane e pasta raffinati, uova e dolci.

È consentito un bicchiere di vino al pasto, ed è consigliato sostituire lo zucchero con il miele grezzo.
Trattandosi di una dieta equilibrata in quanto sono presenti tutti i principi nutrizionali in quantità variabile, il dimagramento si verifica in maniera progressiva e soprattutto in base alle reali necessita caloriche di ciascun individuo, pertanto non si tratta di una dieta lampo che consente di perdere un elevato numero di chili in breve tempo, ma si tratta di uno stile di vita che può consentire di ritornare al proprio peso forma senza troppi sacrifici e soprattutto in maniera definitiva.

Come è impostata la dieta del dottor Calabrese

La dieta del dottor Calabrese presuppone la presenza di cinque pasti ogni giorno, di cui tre pasti principali, che sono prima colazione, pranzo e cena, e due pasti accessori che sono spuntino a metà mattina e spuntino a metà pomeriggio. Il fatto di poter contare su cinque momenti in cui si introducono cibi, oltre ad avere notevoli benefici a livello fisico, determina anche un efficace impatto psicologico, in quanto il soggetto non si sente penalizzato dalla mancanza di cibo.

La prima colazione per il dottor Calabrese rappresenta un pasto molto importante poiché dopo le ore di digiuno notturno l’organismo si trova in uno stato carenziale, e necessita dell’apporto di nutritivi selezionati per offrirgli l’energia necessaria per affrontare la giornata. Pertanto è molto importante scegliere accuratamente il tipo di alimenti da introdurre nella prima colazione che può essere incentrata su 30 grammi al massimo di fette biscottate integrali, biscotti integrali o pane integrale o di segale, arricchiti con un cucchiaio di miele grezzo; caffè, tè o tisane non zuccherate sono consentiti senza limiti.

Per lo spuntino di metà mattina è consigliabile un frutto, da scegliere tra mela, pera, kiwi, ananas o papaya.
Il pranzo presuppone l‘assunzione di proteine a scapito di quello di carboidrati.
Le proteine possono essere di origine animale (carne bianca o pesce magro) in dosi tra 150 e 200 grammi, due uova, preferibilmente privilegiando i soli albumi, oppure proteine vegetali come la soia, il germe di grano, il seitan. Il tutto con verdure a scelta condite con un cucchiaino di olio di oliva extravergine.
Lo spuntino di metà pomeriggio è analogo a quello della mattina, e la cena consente di introdurre 60 grammi circa di pasta o riso integrale con verdura bollita a volontà e un frutto.

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