Dieta Plank: cose’è e quali sono i benefici

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Che cos’è la Dieta Plank

Studiata dallo scienziato Marks Plank, la dieta omonima consiste in un programma alimentare di tipo iperproteico, che consente di perdere velocemente peso eliminando completamente tutti i cibi contenenti lipidi e carboidrati.

Secondo il protocollo dietetico, è possibile perdere fino a nove chili in due settimane che non dovrebbero venire più riacquistati in quanto l’organismo subisce specifiche modificazioni di tipo metabolico.

Essa appartiene alla categorie delle diete lampo, in grado di eliminare il sovrappeso in soli quattordici giorni, anche se un apporto proteico così elevato è notevolmente superiore a quello consentito in un’alimentazione equilibrata.

Il fatto di eliminare quasi completamente lipidi e glucidi dal proprio menù provoca conseguenze di notevole rilevanza i cui effetti devono essere valutati attentamente prima di incominciare la dieta.

La caratteristica peculiare della Dieta Plank è quella di non pesare alcun alimento, poiché viene consentita una libera assunzione dei cibi purché proteici.

Un altro aspetto tipico è quello di non associare alcuna attività fisica o motoria alla dieta, che pertanto può essere effettuata anche da soggetti sedentari.

Com’è strutturata la Dieta Plank

Il regime alimentare suggerito dalla Dieta Plank, contrariamente a tutte le altre diete, non tiene conto nè della costituzione nè dell’indice di massa corporea e neppure dell’età, del sesso o del tipo morfologico dell’individuo.

Si tratta pertanto di un programma basato unicamente sull’eliminazione di elementi nutritivi considerati ipercalorici.

Lipidi e carboidrati infatti sono sostanze che in seguito alla demolizione durante i processi digestivi, producono una notevole quantità di calorie, delle quali una percentuale viene per forza immagazzinata nell’organismo.

Sono proprio queste le responsabili della formazione dei depositi di grasso in eccesso localizzati a livello dei pannicoli adiposi su glutei, fianchi, cosce e fondoschiena.

La Dieta Plank, eliminando completamente gli alimenti lipidici, stimola il metabolismo a bruciare i grassi presenti nel corpo consentendo una diminuzione di peso.

Per quanto riguarda l’eliminazione dei cibi contenenti zuccheri, le conseguenze sono piuttosto analoghe, poiché anche in questo caso l’organismo (che non può vivere senza glucidi) è stimolato ad attingere alle riserve immagazzinate nel corpo, determinando quindi una diminuzione ponderale.

Oltre a questi presupposti, la Dieta Plank prevede l’assunzione di elevate quantità di liquidi, in particolare oltre due litri di acqua al giorno, nel tentativo di limitare i danni renali prodotti dall’eccessiva quantità di proteine ingerite.

Per ottenere la perdita di nove chili in quattordici giorni, è necessario seguire scrupolosamente i menù proposti dalla Dieta Plank senza introdurre nessun alimento non concesso.

Il regime dietetico prevede unicamente tre pasti, che sono colazione, pranzo e cena, senza merenda o spuntino pomeridiano, dato che non sono previsti rompidigiuno di nessun tipo.

Esempio di menù proposti dalla Dieta Plank

La colazione prevede sempre caffè o tè senza zucchero e qualche fettina di pane.

Il pranzo comprende unicamente una bistecca, o una porzione di pollo alla griglia o di pesce al vapore, accompagnati da verdura cruda scondita a volontà oppure spinaci lessati.

Come alternativa alle uova sode è possibile mangiare emmental svizzero oppure formaggi stagionati.

La cena è costituita da prosciutto crudo o cotto oppure da carne o pesce al vapore.

La frutta può essere consumata con moderazione eliminando quella più zuccherina.

Quali sono i benefici e i vantaggi della Dieta Plank

Il beneficio principale della Dieta Plank è riconducibile al fatto che la diminuzione ponderale si verifica realmente in maniera particolarmente veloce; infatti tutti gli individui che hanno affrontato questo regime dietetico sono dimagriti di circa quattro chili alla settimana.

Dato che il fattore psicologico svolge un ruolo di primaria importanza nelle diete, la possibilità di raggiungere l’obiettivo di dimagrire in poco tempo incentiva la motivazione di chi affronta questo regime nutritivo.

Mentre una dieta tradizionale permette di perdere al massimo un chilo alla settimana, la Dieta Plank garantisce risultati quattro volte maggiori, che pertanto rappresentano la sua principale attrattiva.

Un altro vantaggio di questo protocollo nutrizionale è rappresentato dal fatto che i cibi consentiti possono essere consumati senza limitazioni, e dunque il soggetto non è costretto a patire la fame.

Questa assoluta libertà di scelta viene però controbilanciata dal ferreo divieto di mangiare cibi contenenti grassi o zuccheri.

Un ulteriore vantaggio offerto dalla Dieta Plank è la garanzia di non riacquistare peso per almeno tre anni dopo averla interrotta.

Pertanto secondo questo programma alimentare, dopo le due settimane di dieta iperproteica è possibile mangiare quasi tutti gli alimenti anche se viene suggerito di evitare gli alcolici e la maggior parte degli zuccheri semplici, limitando i carboidrati e sostituendo quando possibile i lipidi.

Definito giustamente come un regime alimentare aggressivo, la dieta Plank continua ad essere seguita da un elevato numero di persone allettate dalla prospettiva di perdere molti chili in pochissimo tempo, soprattutto quando tale esigenza è collegata a esigenze professionali, come nel caso di attori oppure indossatrici.

Bisogna comunque tenere conto che, anche se la dieta Plank è sicuramente molto efficace, è notevolmente squilibrata dato che elimina completamente dall’alimentazione due categorie di alimenti indispensabili, come glucidi e lipidi.

Alcuni apparati del corpo, come soprattutto il sistema nervoso, hanno necessità vitale degli zuccheri, che costituiscono l’unico nutrimento per le loro cellule.

Inoltre l’assunzione di elevate quantità di proteine contribuisce ad affaticare fegato e reni che si trovano costretti ad un surmenage metabolico.

Per questi motivi è quindi opportuno affrontare questo programma dietetico unicamente quando si è in buona salute, effettuando controlli ematochimici dopo la prima settimana di dieta, per evitare i rischi di squilibri metabolici.

Infine bisogna che chi decide di affrontare la Dieta Plank non sia diabetico, non abbia elevati livelli di colesterolo, non sia una donna in gravidanza, non sia reduce da periodi di convalescenza, e sia una persona adulta e in buona salute.

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15 Comments

  1. giorgio 3 Giugno, 2016
  2. giorgio 7 Giugno, 2016
  3. Cristina 12 Giugno, 2016
  4. Michelq 12 Giugno, 2016
  5. Laura 25 Maggio, 2017
  6. Luciana 26 Maggio, 2017
  7. Marcy 26 Maggio, 2017
  8. Lea 27 Maggio, 2017
  9. Annalisa 12 Giugno, 2017
  10. ornella salatino 2 Luglio, 2017
  11. Gabriella 14 Luglio, 2017
  12. CHIARA 17 Luglio, 2017
  13. germana 21 Luglio, 2017
  14. Donny 26 Agosto, 2017
  15. Mari 3 Ottobre, 2017

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