Finocchio: proprietà nutrizionali e benefici per la salute

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Il finocchio è una pianta erbacea perenne o biennale conosciuta per i suoi frutti, diacheni provvisti solitamente di cinque coste di colore bianco tendente al verde pallido, di forma allungata e leggermente arcuata.
Il loro tipico aroma dipende da un’essenza contenuta dentro a sacche secretrici chiamate vitte.
Tra le numerose varietà, quella dolce viene coltivata per il consumo dei frutti particolarmente aromatici, la cui consistenza croccante e saporita la rende molto utilizzata per impieghi gastronomici.

Caratteristiche della coltivazione del finocchio

La semina viene fatta di solito a febbraio o marzo e richiede terreni ricchi di fosforo e trattati con concimi fosfatici; azoto e potassio sono necessari, ma in quantità inferiori.
Il terreno deve essere bagnato regolarmente con quantità d’acqua non troppo abbondanti per evitare fenomeni di ristagno che potrebbero rivelarsi estremamente dannose per l’apparato radicale.
La raccolta dei frutti si verifica a settembre; infatti, pur essendo disponibile quasi tutto l’anno, il finocchio fresco è un ortaggio caratteristico dei mesi freddi, dal tardo autunno fino all’inizio della primavera.

Proprietà nutrizionali del finocchio

Il finocchio contiene un’elevata percentuale di acqua e numerose sostanze nutritive che, insieme al suo sapore particolare, lo rendono un’ottima pietanza.
Si tratta di un vegetale povero di calorie che può venire impiegato liberamente nei regimi dietetici ipocalorici; la sua elevata componente fibrosa lo rende adatto per favorire le funzioni digestive dell’intestino, a livello del quale è in grado di accelerare i tempi di percorrenza degli alimenti a livello delle anse intestinali.

Non contiene proteine né lipidi, ma unicamente carboidrati complessi, come la cellulosa, che viene demolita durante la digestione per produrre carboidrati semplici, più facilmente assimilabili.
Il suo elevato contenuto di vitamine e minerali ne consiglia l’utilizzo in tutti gli stadi carenziali dell’organismo a cui apporta principi attivi senza calorie, e quindi contribuendo ad una digestione veloce ed efficace.

Azioni terapeutiche del finocchio

Il finocchio contiene notevoli percentuali di flavonoidi e fitoestrogeni, sostanze di notevole importanza per controllare il metabolismo degli ormoni femminili; infatti questo ortaggio contribuisce a regolarizzare il ciclo mestruale e la secrezione latte durante la fase del puerperio.
Essendo ricco di enzimi specifici, questo vegetale potenzia l’attività disintossicante degli epatociti (cellule epatiche) contribuendo a migliorare il metabolismo del fegato.

La presenza di anetolo, un olio essenziale dolce che si trova nel frutto, e di fenicone, un principio attivo molto amaro, determina un potenziamento della funzione carminativa sull’apparato gastro-intestinale; si tratta di un particolare meccanismo d’azione consistente nella stimolazione della motilità peristaltica delle anse intestinali.
Per questo motivo, in caso di meteorismo o flatulenza (aria a livello dell’intestino), vengono impiegati semi di finocchio per realizzare ottime tisane digestive.

In ambito erboristico, questo ortaggio è indicato per contrastare la pesantezza gastrica, la difficoltà digestiva, la pirosi (bruciore) dello stomaco, la colite e l’atonia intestinale.
L’eliminazione dei gas intestinali si verifica per il notevole potere antifermentativo dei suoi semi, che sono usati sia nella preparazione di tisane, che sotto forma di integratori in capsule.
Per quanto riguarda l’apparato respiratorio, il finocchio trova largo impiego in tutti i casi di infiammazione delle prime vie aeree ed anche per tonsilliti, tracheiti e bronchiti, soprattutto per l’efficace effetto espettorante che si ottiene bevendo tisane addolcite con miele.

Proprietà del finocchio

La Farmacopea Ufficiale classifica i frutti essiccati di finocchio col nome di droga, da cui si ottiene l’olio essenziale, costituito da transanetolo, fencone ed estragolo. Oltre a queste sostanze che rappresentano la percentuale più elevata di principi attivi, il finocchio contiene anche limonene, cimene, alfa-pinene, terpinoli e gamma-terpeni.

La presenza di flavonoidi è variabile a seconda delle specie di finocchio, in quanto la loro concentrazione dipende dal tipo di semi utilizzati per ottenere i vari ortaggi.
L’olio essenziale ricavato dal finocchio è dotato di un’elevata attività antispastica, che si realizza senza limitare la progressione del contenuto enterico a livello delle anse intestinali. Pertanto, questo ortaggio viene considerato un ottimo rimedio vegetale dotato di attività procinetica, che trova impiego in tutti gli stati spastici dell’apparato digerente, ed anche in caso di ernia iatale, digestione difficoltosa e stitichezza.

Per le loro attività terapeutiche, sia i semi che l’olio di finocchio vengono considerati dei fitofarmaci in grado di regolarizzare la motilità intestinale in caso di disturbi dispeptici. Il fencone ed il transanetolo sono dotati di attività inibente sulle ghiandole mucipare del tratto respiratorio, per questo motivo esplicano un’efficace azione espettorante di tipo secretolitico.
Tali molecole possiedono inoltre una buona attività antimicrobica, contribuendo a facilitare la guarigione in caso di bronchiti o tracheiti accompagnate da sovra-infezioni batteriche.

Benefici del finocchio

Il finocchio è conosciuto principalmente per i benefici apportati alla funzione digestiva, in quanto, come accennato sopra, l’anetolo in esso contenuto previene la formazione dei gas intestinali, minimizzando gli spasmi delle anse coliche.
Questo vegetale possiede anche notevoli proprietà depurative a livello del sangue, contribuendo ad eliminare le tossine provenienti da tutti i distretti dell’organismo.
A livello dell’apparato renale, i semi di finocchio vengono consigliati per la loro attività diuretica, esercitata all’altezza del tubulo renale dove si osserva un’intensa attività di scambio ionico, ed anche nei capillari glomerulari, dove si realizza un incremento della velocità di filtrazione del sangue.

In caso di colon irritabile, l’impiego dell’olio essenziale di finocchio assicura un’attività antispastica, in quanto potente modulatore delle cellule del sistema nervoso enterico, come dimostrano anche alcune ricerche scientifiche condotte su pazienti affetti da colite spastica.
L’elevato contenuto di fitoestrogeni contribuisce a regolarizzare le secrezioni ormonali soprattutto nell’organismo femminile, influenzando la secrezione lattea nella fase del puerperio, e riducendo l’entità dei disturbi mestruali in caso di dismenorrea o metrorragia. Tali estrogeni vegetali trovano largo impiego per alleviare i sintomi della menopausa, come vampate di calore, vertigini, crisi ipertensive, sudorazione profusa.

Un altro importante beneficio che si ricava dall’impiego di questo ortaggio, è quello antiflogistico nei confronti di numerose tipologie di affezioni infiammatorie. Secondo le più recenti linee guida, infatti, sembra che l’anetolo agisca potenziando la risposta immunitaria, in particolare la porzione cellulo-mediata, in seguito all’attacco antigenico da parte di agenti patogeni di vario tipo.
Un uso particolare viene fatto come coadiuvante delle terapie antinfluenzali, sempre in relazione alla sua efficacia nei confronti del sistema immunitario.

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