Frutta secca e semi oleosi: come e perché vanno messi in ammollo

Loading...

Soprattutto le persone che hanno deciso di abbracciare un’alimentazione vegetariana o vegana sanno bene l’importanza di assumere frutta secca e semi oleosi all’interno della propria alimentazione.

Questi alimenti contengono delle sostanze nutritive che vanno a sostituire le proteine tradizionali della carne, ma non solo.
Noci, mandorle, nocciole, pistacchi, semi di girasole e di zucca sono ricchi di flavonoidi, grassi sani come gli omega 3 e 6, quelli contenuti nel pesce azzurro, vitamine e sali minerali.

Inoltre, grazie al loro aspetto croccante, sono degli alimenti golosi con cui fare uno spuntino spezza fame, saziano e combattono gli attacchi nervosi.
È importante sapere che questo cibo contiene al suo interno degli elementi cosiddetti anti – nutrienti che possono limitare l’assorbimento delle sostanze benefiche per l’organismo.

Per questo motivo è necessario metterli in ammollo prima di consumarli, si tratta di uno step davvero importante e da non sottovalutare.
Basterà qualche accortezza in più e avrai la sicurezza di mangiare sano, gustoso e di assumere completamente tutte le sostanze nutritive di cui il tuo corpo ha bisogno.

Il cosiddetto acido fitico

Con questo elemento di intende un anti – nutriente che contrasta l’assorbimento di sostanze importanti come vitamine e sali minerali come magnesio, calcio, ferro, zinco e rame, benefici soprattutto per la salute delle ossa nelle donne e nel delicato periodo della menopausa.

L’acido fitico si trova in quantità maggiori nella pellicina, nella buccia e nella parte esterna dei semi, per questo è importante procedere ad un ammollo preventivo prima del consumo o della cottura.
Lasciare in ammollo semi e frutta secca serve quindi a neutralizzare i fitati, in modo da ottimizzare il valore nutritivo del cibo.
Inoltre, rimanendo semplicemente in una ciotola d’acqua per un periodo di tempo limitato, si valorizza la germinazione dei semi e della frutta secca.

Con questo processo si aumenta la biodisponibilità di sostanze importanti come la vitamina C e quelle del gruppo B, ma anche di caroteni ed altri elementi benefici per il tuo benessere psico – fisico.

Oltre a stimolare la quantità di vitamine e sali minerali, la germinazione fa sì che si disperdano delle sostanze come gli amidi e le fibre, permettendo una digestione più facile ed evitando quel fastidioso senso di gonfiore dopo i pasti.

È importante sottolineare che le fibre, all’interno di un’alimentazione equilibrata, sono utili per regolare il transito intestinale e favorire un rapido dimagrimento, ma non tutte le persone riescono ad assimilarle facilmente.
Per un individuo che gode di una digestione ottimale, le fibre possono irritare l’intestino e causare infiammazioni, quindi in questi casi è consigliabile procedere all’ammollo dei semi e della frutta secca per garantire una maggiore leggerezza e digeribilità del cibo.

Infine, con questo metodo facile puoi neutralizzare anche dei particolari enzimi che limitano l’assorbimento di vitamine e sali minerali nutrienti per il tuo benessere.

Sintetizzando, mettere in ammollo alcuni cibi come la frutta secca e i semi serve a:

  • ridurre in maniera considerevole la presenza di acido fitico;
  • migliorare la digestione del cibo;
  • ridurre la presenza di enzimi che inibiscono un naturale assorbimento di sostanze nutritive;
  • aumentare, valorizzare e ottimizzare la presenza di vitamine, sali minerali e il loro assorbimento;
  • aumentare la presenza di enzimi benefici per la digestione.

Come effettuare l’ammollo

Prima di tutto, è necessario procedere a sgusciare noci, frutta secca e semi, prima di metterli in ammollo in una bacinella di vetro.
È importante utilizzare una ciotola di questo materiale, poiché la plastica, a lungo andare, potrebbe rilasciare delle sostanze nocive.

Il tempo di ammollo varia da una base di venti minuti, ma può durare anche alcune ore, meglio se tutta la notte, dipende dal tempo che si ha a disposizione.

Per quanto riguarda la temperatura dell’acqua, esistono due scuole di pensiero.
Alcuni esperti del settore consigliano di lasciare la frutta secca e i semi in ammollo in acqua tiepida o a temperatura ambiente, mentre altri specialisti suggeriscono di utilizzare acqua fredda, o addirittura di porre il contenitore di vetro all’interno del frigorifero.

Una volta terminato il riposo in acqua, bisogna procedere a risciacquare il cibo sotto l’acqua corrente e asciugarlo con un panno morbido e asciutto di cotone.

Una speciale accortezza per i semi di quinoa

Conosci la quinoa? È erroneamente considerato un cereale come il farro, il riso, l’orzo o il grano saraceno, poiché si presenta con la stessa forma e la stessa consistenza, ma non lo è.
Si tratta di un seme di una pianta erbacea che cresce nell’America Centrale e in Oriente, ricco di sostanze nutritive come vitamine del gruppo B, fibre e sali minerali come zinco, magnesio, calcio, fosforo e rame.
A differenza di un comune cerale è molto più leggero e facilmente digeribile, povero di zucchero ed integrale.

Per questo motivo, la quinoa è consigliata all’interno di un regime ipocalorico, per attivare il metabolismo, ridurre il colesterolo e il livello di glucosio nel sangue e accendere gli ormoni del dimagrimento.

Con la quinoa, conosciuta da secoli nei paesi di provenienza per i suoi principi benefici, puoi cucinare un vasto assortimento di ricette.
La puoi trattare come il riso e realizzare dei succulenti risotti, oppure come condimento per le zuppe e le minestre, o all’interno di insalate fresche ed estive.

Con la quinoa puoi anche ottenere una farina leggera e digeribile con cui rivestire il pesce nelle preparazioni al forno, oppure puoi cucinare delle deliziose polpette croccanti e del tutto vegetariane.

Come i semi di zucca o di girasole, i grani di quinoa devono essere messi in ammollo per ridurre l’acido fitico di cui la pellicina è ricca.
Ti consigliamo di spremere il succo di un limone all’interno della ciotola, per ottimizzare questo processo.
Al contrario di quello che potresti pensare questo frutto, anche se al gusto è molto acido, serve a bilanciare il livello del pH del cibo ed inoltre favorisce l’eliminazione di acido fitico ed enzimi anti-nutrienti.

Lascia in ammollo la quinoa tutta la notte, oppure durante il giorno, per poi ritrovarla pronta all’orario di cena.
Risciacqua accuratamente aiutandoti con un colino e procedi alla cottura, con un rapporto di acqua pari a 2 bicchieri per ogni bicchiere di quinoa.

Condisci con verdure di stagione e buon appetito!

Loading...

Lascia un Commento