Semi di finocchio: tutti i benefici di questo alimento straordinario

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Il finocchio: una pianta conosciuta fin dall’antichità

Già dai tempi degli antichi greci e romani, il finocchio veniva utilizzato per le sue proprietà terapeutiche nella cura di alcuni disturbi sia organici che psicologici, per aumentare il coraggio e la virilità dei guerrieri prima dei combattimenti; anche nel medioevo l’imperatore Carlo Magno aveva citato l’efficacia di alcuni preparati a base di semi di finocchio.

Che cosa sono i semi di finocchio

I semi di finocchio rappresentano un prodotto largamente impiegato in fitoterapia, fin dall’antichità, per le loro numerose proprietà benefiche sul corretto funzionamento metabolico dell’organismo.
La pianta del finocchio è conosciuta in due varietà: il finocchio selvatico cresce spontaneamente ed è una pianta perenne, con un fusto ramificato che raggiunge fino ai due metri dei altezza; il finocchio coltivato è un vegetale che viene prodotto dagli agricoltori, ed è una pianta annuale con radice a fittone, di altezza intorno agli 80 centimetri, di cui si consuma la parte bianca che si trova alla base del vegetale.

I semi di finocchio, che dal punto vista botanico sono definiti acheni (frutti secchi con pericarpo indurito, che contiene un unico seme), contengono una notevole varietà di principi attivi che li rendono particolarmente efficaci nel trattamento di alcuni disturbi fisiologici.

I più importanti principi attivi in essi contenuti sono:
– fencone, composto dal sapore particolarmente amaro;
– transanetolo, etere insaturo dalla dolce fragranza aromatica;
– chetone anisico, appartenente alla famiglia dei composti aromatici;
– canfene, monoterpene dal tipico odore pungente;
– dipinene, un terpene;
– dipentene, idrocarburo dal gradevole odore di limone;
– fellandrene, idrocarburo ciclico insaturo;
– acido metilcavicolo, etere metilico del benzene;
– limonene, idrocarburo ciclico caratterizzato dall’aroma di limone;
– flavonoidi, appartenenti alla categoria dei pigmenti vegetali;
– estragolo, dal gradevole odore di anice, a dosi elevate è potenzialmente cancerogeno.

Inoltre contengono numerose fibre vegetali, molte vitamine ed oli essenziali, le cui azioni si potenziano reciprocamente, conferendo a questo vegetale innumerevoli proprietà benefiche per l’organismo.

In base all’estrema varietà di tali composti presenti all’interno dei semi di finocchio, le potenziali interazioni dei principi attivi, quando vengono assunti a dosi elevate, possono indurre anche effetti allucinogeni, pertanto è necessario porre particolare attenzione al loro dosaggio.

Quali sono le proprietà dei semi di finocchio

I semi di finocchio vengono utilizzati principalmente sotto forma di decotti e tisane, per facilitare la digestione in quanto i loro principi attivi riducono sensibilmente la sintomatologia correlata alle difficoltà digestive, ed in particolare:
– crampi addominali causati da anomale fermentazioni;
– aerofagia, prodotta da ingestione di aria durante la deglutizione;
– pesantezza epigastrica prodotta da una digestione lenta e difficile;
– singhiozzo;
– nausea e vomito, anche durante il periodo gestazionale.

Generalmente tali semi vengono utilizzati tramite infusione a caldo con il dosaggio di un grammo di acheni per 100 millilitri di acqua calda non bollente (al massimo 70 °C), ed essi devono essere mantenuti in infusione per almeno 10 minuti.

La bevanda che si ottiene deve essere consumata preferibilmente prima di ogni pasto principale, per preparare l’apparato intestinale ad espletare al meglio le proprie funzioni.
Un’altra proprietà di questi semi sembra possa essere collegabile anche all’attività dell’apparato renale, in quanto stimolano il processo della diuresi, facilitando quindi l’eliminazione delle sostanze tossiche accumulate nell’organismo.

Un settore in cui negli ultimi tempi i semi di finocchio hanno trovato efficace impiego è quello della gravidanza ed allattamento.
Durante i nove mesi della gestazione, con particolare riguardo al primo trimestre, le tisane di finocchio si sono mostrate particolarmente utili per attenuare tutti i sintomi collegati a pirosi gastrica, nausea, vomito gravidico e difficoltà digestive.

Nella fase di allattamento, queste bevande conferiscono una maggiore appetibilità al latte materno, che viene assunto più facilmente dal neonato.
Secondo le più recenti linee guida, sembra che questi prodotti svolgano un effetto galattogogo, in particolare durante la fase della montata lattea, anche se attualmente non sono stati effettuati studi che dimostrino con certezza la sua efficacia.

Quali sono gli impieghi terapeutici dei semi di finocchio

Sotto forma di decotti e tisane, i semi di finocchio possono venire utilizzati per molti scopi curativi, in quanto sono dotati di proprietà terapeutiche e stimolanti di vario tipo, e precisamente:

  • stimolano la digestione;
  • esplicano azione antispastica;
  • hanno proprietà antisettiche e carminative;
  • contribuiscono a sviluppare l’azione procinetica di alcuni alimenti particolari;
  • migliorano l’attività diuretica;
  • favoriscono le funzioni digestive con una spiccata azione lassativa;
  • eliminano il meteorismo intestinale, anche accompagnato da spasmi crampiformi;
  • diminuiscono le eruttazioni in caso di ernia iatale;
  • accelerano i processi digestivi;
  • contrastano la stipsi, acuta o cronica;
  • attenuano la dispepsia gastrica.

In presenza di raffreddore e tosse, i semi di finocchio possono essere utilizzati anche come efficaci espettoranti, mediante differenti metodi di assunzione: sotto forma di olio essenziale il dosaggio è di 3-5 gocce in dose singola durante il giorno, e soltanto per brevi periodi, in quanto si tratta di un prodotto piuttosto concentrato che può provocare infiammazioni dell’apparato gastrointestinale; se invece viene assunto sotto forma di infuso per ottenere una tisana, questa può essere bevuta fino a tre volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti, fino alla scomparsa dei sintomi.

Come si usano i rimedi a base di semi di finocchio

I preparati a base di semi di finocchio non devono essere utilizzati al di sotto dei quattro anni di età in quanto non ci sono informazioni sufficienti sulla sicurezza del prodotto per bambini di questa età. Bisogna comunque ricordare che, sia il dosaggio che la frequenza di somministrazione dei preparati a base di semi di finocchio, dipendono dal tipo di disturbo per cui vengono impiegati, e dalla differente formulazione del preparato stesso.

Infatti le tisane ed i decotti sono prodotti molto più maneggevoli rispetto agli oli essenziali che, essendo ben più concentrati, richiedono maggiore cautela nel loro utilizzo.

Generalmente questi preparati si assumono dalle due alle tre volte al giorno, per un periodo non superiore alle due settimane; infatti questo lasso di tempo consente di rendersi conto se il principio attivo ha svolto un’azione efficace senza comunque provocare alcun effetto collaterale.
Generalmente i preparati a base di semi di finocchio sono ben tollerati, sempre che vengano rispettati i dosaggi raccomandati; particolare attenzione deve essere riservata a soggetti allergici verso altre sostanze.

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