L’importanza del digiuno secondo Umberto Veronesi

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Umberto Veronesi è stato un oncologo di fama internazionale e si è sempre impegnato per la cura e la prevenzione contro il cancro, promuovendo uno stile di vita più sano.
Oltre ad evitare di fumare e mantenere una corretta attività fisica, il medico e ricercatore ha compiuto diversi studi sull’alimentazione e sull’importanza del cibo nella vita di tutti i giorni.
Dalle sue ricerche è emerso che non è solo importante bilanciare proteine, grassi, carboidrati e sostanze nutritive in maniera ottimale, ma è utile anche non eccedere con il cibo.

Paradossalmente a quello che si potrebbe pensare, la sovralimentazione è una piaga della nostra società, quasi quanto il grave problema della denutrizione nei paesi più poveri e ai margini. Questo è il risultato di un mondo dalle gravissime contraddizioni che porta a morire per un eccesso o per un altro, senza un equilibrio sano ed uguale per ciascun individuo.
Se in diverse parti del pianeta si muore ancora di fame e di mancanza di cure mediche, in altre, invece, i decessi per obesità sono sempre più numerosi.
Stiamo parlando dei grandi colossi come gli Stati Uniti, in cui l’alimentazione è oberata da fast food e cibo ipercalorico, il cosiddetto drunk food o cibo spazzatura.

Avrai di sicuro presente tutti quei programmi televisivi in cui si raccontano storie di malattie imbarazzanti e di persone che sono costrette a letto per un peso che sfiora anche i 200 chili.
La Fondazione Umberto Veronesi ancor oggi si batte nella lotta di questo problema molto grave, sensibilizzando l’individuo a mangiare bene, sano e poco, secondo un criterio volto alla valorizzazione della qualità rispetto alla quantità.

Ecco quindi che nasce il concetto di digiuno terapeutico, o di dieta che mima il digiuno, perché, seppur controllato, è garantito un numero minimo di calorie giornaliere.
Non si tratta di non mangiare, questo sarebbe dannoso sia per la salute che per un’eventuale dieta dimagrante: il corpo ha bisogno di almeno cinque pasti quotidiani per mantenersi in salute, tra cui spicca quello più importante, la colazione.

Questo regime nutritivo va ad interessare il numero di calorie introdotte nell’organismo, bilanciate tra proteine, carboidrati, grassi e aminoacidi.
Stiamo quindi parlando di una dieta ipocalorica da fare per un periodo controllato di tempo, periodicamente durante l’anno, in modo da non danneggiare il corpo. Soprattutto, questo stile di alimentazione deve essere a stretto contatto medico e circoscritto in uno specifico range di età.

La nostra società sottovaluta spesso il problema della sovralimentazione o dell’obesità, oppure si concentra solamente sotto un punto di vista estetico: si fanno le diete per dimagrire, perdere peso ed essere più belli.
Se un corpo armonioso e compatto è indice sicuramente di salute e benessere, la Fondazione Umberto Veronesi si batte da anni per sensibilizzare al fatto che un eccesso di cibo può portare a danni al corpo come diabete, problemi cardio-circolatori, cancro, asma, mortalità precoce.
Per vivere sani e longevi è necessario ripensare completamente al modo in cui ci nutriamo, secondo un vademecum che puoi tranquillamente appuntare sulla porta del tuo frigorifero:

Alimentazione varia e variegata

È un po’ come il tuo abbigliamento, ti piace averlo assortito, con tanti capi di indumenti e accessori diversi, per ogni tipo di outfit e occasione di stile, non è proprio così? La stessa identica cosa deve valere per la tua alimentazione, deve essere varia come il tuo armadio, con tanta frutta e verdura colorata, proteine e carboidrati bilanciati, povera di grassi (ma non dimenticare gli Omega 3 e 6, quelli sani che trovi nel pesce e nella frutta secca) e con qualche pezzetto di cioccolato fondente ogni tanto per stimolare la serotonina e la felicità.

Ti piace fare shopping e fare spese per negozi, con la tua migliore amica? Ecco, devi dedicare lo stesso entusiasmo e la stessa attenzione anche per l’acquisto del cibo di cui ti nutri, preferendo una spesa quotidiana, anche piccola, fatta di cibi freschi di rapido consumo.

Scegli bene la frutta e la verdura, poni cura nell’acquisto del pesce (che deve essere freschissimo, comprato la mattina presto al mercato), controlla la data di scadenza di ogni alimento e, possibilmente, la sua tracciabilità, da dove proviene, il tipo di allevamento e di produzione, così via.

Eliminare o diminuire progressivamente il consumo della carne

Secondo la teoria dell’oncologo e ricercatore Umberto Veronesi, un consumo alto di carne non è necessario all’uomo adulto, anzi, può diventare dannoso e va gradualmente moderato, per abbracciare via via nel tempo un’alimentazione vegetariana.
Per questo motivo, la dieta promossa dal medico ti consiglia di diminuire un poco alla volta le porzioni e le calorie di carne, sostituendola con legumi, cereali e verdure per un apporto di proteine equilibrato.

Mantenere un peso corporeo adeguato

Un ultimo consiglio del concept Veronesi è quello di mantenere il peso forma nel tempo, evitando l’effetto yo yo dato da diete dimagranti errate ed improvvisi aumenti di peso corporeo. Per fare ciò, è bene integrare una corretta alimentazione con una discreta attività fisica che può essere anche una sana passeggiata di mezz’ora al giorno al parco della tua città, una corsa mattutina, un’ora in palestra di zumba con le amiche.

Cosa si intende per digiuno secondo Umberto Veronesi

Dopo averti semplificato in poche righe il concetto base della dieta Veronesi, ti raccontiamo nel dettaglio quali sono le porzioni, le calorie e le percentuali di questo regime nutritivo che non è volto ad un dimagrimento, ma ad un progressivo e continuo benessere nel tempo.
L’obiettivo principale è quello di sensibilizzare verso la consapevolezza del potere preventivo del cibo. Il motto di Umberto Veronesi è che chi mangia meno vive molto di più, scientificamente provato!

Questa dieta vede l’assunzione controllata di proteine (circa l’11-14%), di carboidrati (una percentuale sui 42%) e grassi (la percentuale varia sui 46%). Come puoi vedere, l’apporto proteico è davvero molto basso ed è dato dall’assunzione di pesce azzurro, carni bianche leggere, oppure legumi (fagioli e lenticchie) verdure e alcuni pseudo cereali come la quinoa (ricchissima di fibre e proteine).

La riduzione calorica varia dal 34% al 54% ed ha degli effetti positivi nell’insorgenza di malattie cardio-vascolari, diabete e cancro.
Nelle persone affette da tumore, inoltre, abbracciare una dieta di questo tipo, poverissima di carne, è indispensabile per contrastare lo sviluppo e la crescita delle cellule cancerogene.

È un regime che va fatto per cinque giorni consecutivi e per qualche periodo all’anno, sotto stretto controllo medico e circoscritto ad un range di età molto preciso.
Se vuoi anche tu provare questa dieta, consulta il tuo medico di base ma non cimentarti in maniera autonoma. Soprattutto, non saltare i pasti, un’abitudine frequente ma dannosa per il tuo organismo.

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